Il primo amore: ecco perché “non si scorda mai”

primo amore non si scorda

Non importa quanto tempo sia trascorso o quante relazioni hai avuto da allora, la verità è che non possiamo dimenticare il nostro primo amore. Innamorarsi per la prima è un terremoto capace di sconvolgere ogni fibra del nostro essere e di far vibrare il nostro cuore con delle frequenze che mai avremmo pensato che potesse anche semplicemente esistere

Non si può fare a meno di essere ossessionati dall’oggetto del proprio amore e l’idea di poter vivere una vita intera senza averlo al nostro fianco ci appare quasi come una blasfemia, un’autentica bestemmia gridata al cielo che dissacra tutto ciò che c’è di nobile e puro in noi e nei nostri sentimenti così forti e autentici.

E, come sempre accade, tanto più risulta adrenalinica la salita tanto più sarà rovinosa la caduta, allo stesso modo l’eventuale fine, per qualunque ragione o motivazione, del rapporto creatosi sarà sufficiente per scaraventarci tra gli abissi di un inferno emotivo e mentale senza fine, una lunga tortura destinata ad accompagnarci anche quando ormai le strade si sono divise e tutto ciò che era nell’aria un tempo è stato soffiato via, troppo lontano affinché possiamo di nuovo raggiungerlo.

Secondo gli esperti sono molte le motivazioni che si celano dietro questa sorta di eterno ricordo, andiamo a scoprirle.

Fattore biochimico

Nel 2005 l’antropologa biologica statunitense Helen Fisher condusse uno studio molto interessante sulle coppie innamorate facendo uso della risonanza magnetica funzionale per analizzare quali aree del cervello fossero più stimolate e, in un certo modo, per cercare di dare un volto biochimico a tutte quelle sensazioni che si agitano nei cuori e i risultati ottenuti sono stati assolutamente sorprendenti.

E’ emerso che il primo amore sortisce nei circuiti mentali un effetto molto simile a quello di una dipendenza vera e propria piuttosto che a una semplice emozione come quelle che potremo provare in seguito.

Il responsabile di questo sconvolgimento interiore è causato dal rilascio incontrollato di ormoni e neurotrasmettitori, nello specifico di dopamina, ossitocina e noropinefrina.

L’ossitocina è un ormone conosciuto anche con l’inequivocabile nome di ormone dell’amore ed è il responsabile di tutti quei sentimenti che hanno a che fare con la sensazione di mancanza e attaccamento rispetto alla persona amata. Non solo, da un punto di vista evolutchimica in amore ivo l’ossitocina è stata la sostanza necessaria affinché si sviluppasse la percezione e l’esigenza della monogamia all’interno dei rapporti umani, oltre a essere responsabile di un abbassamento delle inibizioni generali, cosa che culmina in un’apertura di fiducia nei confronti del prossimo.

L’ossitocina, però, è anche l’ormone capace di creare un legame chimico tra madre e figlio e di sviluppare un sentimento capace di oltrepassare tempo e distanze.

Se l’ossitocina è il fattore scatenante che favorisce con tutta la sua irruenza l’insorgere del sentimento d’amore, la dopamina si occupa del suo consolidamento. La dopamina, infatti, è un neurotrasmettitore che è strettamente e intrinsecamente connesso al campo dell’emotività, oltre a richiamare l’istinto innato del piacere della ricompensa e addirittura la modulazione del sistema immunitario. Questa sostanza svolge un ruolo fondamentale nel favorire, accrescere e consolidare la dipendenza dell’amore.

Quando infatti viene rilasciata si crea un autentico terremoto neurobiologico nel cervello e si attiva quel centro cerebrale atto a provocare un effetto di motivazione-ricompensa. Cosa ci succede quindi quando l’ossitocina entra in circolo? Cerchiamo la ricompensa dell’amore e dei suoi effetti mentali dopanti a dispetto di ogni ostacolo o impedimento che possa frapporsi tra noi e la realizzazione di quell’amore così a lungo sospirato e agognato.

La noradrenalina è un farmaco che viene impiegato dai medici per il trattamento della pressione bassa o delle malattie cardiache. Chimicamente e neurobiologicamente parlando, è molto simile alla dopamina e all’adrenalina e anche gli effetti sono analoghi, infatti causa un incremento dei battiti cardiaci e un senso di eccitazione. Viene maggiormente rilasciata durante le fasi iniziale dell’infatuazione e dei primi desideri.

Secondo l’antropologa Helen Fisher l’effetto combinato di dopamina e noradrenalina producono tutta una serie di effetti che sono peculiari del processo d’innamoramento, ovvero euforia, intenso desiderio e insonnia.

Fattore biologico

I ricercatori dell’University College of London hanno scoperto un dettaglio di particolare importanza per poter avere una comprensione chiara dell’argomento. E’ assodato, infatti, come le persone innamorate sembrano godere di un basso livello di serotonina, più basso del normale e questa è una caratteristica che hanno in comune con tutte quelle persone che soffrono di disturbo ossessivo compulsivo.

La serotonina, infatti, è una sostanza che coadiuva la comunicazione tra aree differenti del cervello e la sua scarsa presenza potrebbe spiegare anche perché l’innamorato sembra avere occhi solo per il suo amato. Naturalmente è ovvio che l’aspetto biologico sia strettamente connesso con quello biochimico con cui sussiste un rapporto di codipendenza radicata.

Fattore mentale

I neuroscienziati del celeberrimo MIT hanno certificato come il massimo sviluppo delle proprie capacità di memorizzazione si registrino intorno ai 18 anni e caso vuole che quella sia anche l’età in cui è più facile e comune incappare in una cotta o colpo di fulmine che diventerà poi il nostro primo grande amore.

fattore di testaQuesta teoria è stata verificata anche da studi psicologi successivi che hanno introdotto il concetto di urto di memoria che si sperimenterebbe tra i 15 e i 26 anni. L’urto di memoria non è altro che un consolidamento duraturo e in molti casi perpetuo di quelle esperienze che siamo soliti fare per le prime volte e dal momento che l’adolescenza è per eccellenza il periodo della vita dedicata alla sperimentazione di tutte le piccole e grandi prime volte, è naturale che eventi come il primo amore rimangano saldi nella memoria sfidando il tempo e il futuro e si ricordino anche quando ormai si è vecchi e l’adolescenza è solo una tenue luce che illumina il nostro ieri.

Tutti questi ricordi lasciando delle impronte ormonali verificabili che segnano effettivamente la nostra vita. Tutte le interazioni ormonali vengono impresse in determinate aree cerebrali proprio in un periodo della vita in cui il nostro sviluppo psicofisico e neurobiologico si sta plasmando per formare gli individui che saremo poi in futuro.

Ecco perché, anche a distanza di anni, basta una canzone, un profumo o un’immagine per farci ricordare tutte quelle sensazioni legate all’amore.

Fattore emotivo

E’ assolutamente comprensibile che il primo amore non sia forse quello migliore o gestito al meglio, ma è l’intensità a fare la differenza e a fornire una chiave di comprensioni anche per tutte le relazioni successive.

empatiaInnegabilmente il primo amore proietta anche dei modelli comportamentali su cui verranno pesati anche gli amori che si avranno nel corso della vita, è dalle prime esperienze che impariamo come ci si sente a essere desiderati e a provare l’ebrezza di un desiderio che non lascia scampo alla nostra anima, è da lì che s’imparerà a valutare quale sia il modo migliore per trattare con una persone e per scendere a patti con tutti i suoi pregi e difetti abbracciando tutte le piccole fragilità ed è ancora da lì che, laddove le cose possano andare male, che ci si ritroverà a rialzarsi e a rinascere per poter abbracciare di nuovo la vita ed essere la versione migliore di se stessi quando ci capiterà quell’occasione così giusta da non potersi lasciar scappare.

Questi fattori sono solo alcuni che concorrono a definire l’impossibilità di dimentica il nostro primo amore, però rimangono comunque fattori di carattere generale che possono prendere diverse sfaccettature in base alla persona e all’individualità a cui si riferiscono. Per questo ora cercheremo di capire come mai questi sentimenti sono destinati a non svanire mai dalla memoria riferendoci alla singolarità di ciascuno di noi.

Il primo amore ha la magia della prima volta

Il fascino del primo amore è che non può essere duplicato, è speciale perché è il primo. Non avrai un secondo “primo amore”. Quindi, come la maggior parte delle prime volte, occuperà un posto molto speciale nel tuo cuore, nella tua storia personale. Prima di allora, il tuo cuore era come una tela pulita, quando è arrivato il primo amore era l’inizio o l’articolazione del tuo cuore di sentimenti romantici e questo è un affare enorme. Sai, essere in grado di provare e mostrare amore per qualcun altro, a volte è travolgente.

Il primo amore è carico di bei ricordi

amore e ricordiQuesto è il motivo per cui forma un’impressione così duratura. Alcuni di quei ricordi si rivelano molto difficili da ignorare o dimenticare. È difficile dimenticare il tuo primo amore, e questo potrebbe rivelarsi negativo per alcune persone perché rimangono bloccate lì (non possono lasciarsi andare o guarire) e questo potrebbe rovinare tutte le relazioni che hanno dopo.

Non vuoi questo giusto? Quindi fai tesoro di tutti quei ricordi e conservali in un posto speciale nel tuo cuore. In questo modo puoi ricordarli di tanto in tanto e farti scappare un piccolo sorriso ricordando l’innocenza di ciò che è stato.

Può plasmare il modo in cui vedi l’amore per il resto della tua vita

Il primo amore è un’esperienza che può cambiare la tua vita per sempre. Può plasmare il modo in cui vedi l’amore e il modo in cui l’hai sperimentato proseguendo nel corso della vita, può stabilire un modello. Tutto quel romanticismo ed eccitazione che il primo amore reca con sé cambierà sicuramente il risultato delle tue relazioni future, ricordati sempre di afferrare solo le cose buone, non quelle nocive.

Ti mancano i sentimenti che provavi

A volte non è esattamente l’oggetto d’amore ciò che ti manca, sono piuttosto i sentimenti e le emozioni che provavi quando eravate insieme. Primo amore è sinonimo di trepidazione ed eccitazione. Stai vivendo tutte queste nuove emozioni per la prima volta e ti fa sentire speciale avere qualcuno da amare e che ti ami a sua volta. Tutto ciò è un tale brivido per il cervello, i tuoi livelli di dopamina e adrenalina sono al massimo, quindi quando tutto svanisce e non rimane altro che ricordi o rimpianti entra in gioco l’astinenza che acuisce sensibilmente il dolore della perdita.

Alla fine, questo disagio passerà e sarai in grado di respirare di nuovo. Troverai qualcun altro ma quell’esperienza rimarrà per sempre in una piccola parte del tuo cuore per sempre raggiungibile solo da te.

Perché il tuo primo amore è innocente e puro

Uno dei motivi principali per cui il tuo primo amore è così difficile da dimenticare è perché era puro e innocente. Le persone non si innamorano per la prima volta di aspettative, era una pura attrazione, guidata dal cuore e non dalla mente.

puro amoreGli inizi del tuo primo amore sono privi di malizia e comportamenti manipolatori. Il mondo intero sembra bello e la vita diventa perfetta. È come indossare occhiali colorati 24 ore su 24, 7 giorni su 7, anche nei tuoi sogni. E alla fine il sogno stesso si confonde con la realtà e tutto sembra perfetto e destinare a durare in eterno.

Questo sensazione di beatitudine del primo amore non può mai essere replicata: una volta che l’innocenza è persa a livello personale, non può mai essere tradotta nella sua forma più pura in un’altra relazione. Questo è ciò che lo rende così speciale.

Espone le tue insicurezze

Il tuo primo amore e la tua prima relazione metteranno a nudo molte delle insicurezze di cui non hai mai creduto potessi provarle. Ad esempio, la tua prima relazione sarà la prima volta che realizzerai davvero cosa vuol dire scendere a patti con la sensazione della gelosia.

Dalla gelosia alla possessività alla dipendenza estrema che a volte sfocia in una relazione tossica, il tuo primo amore è quando ragazzi e ragazze si rendono conto di quanto le questioni di cuore possano mettere in ginocchio anche i più forti. Il ricordo di essere stato esposto per la prima volta alle tue insicurezze non scomparirà mai.

Perché amare era la tua unica occupazione

Il tuo primo amore è stato spensierato, non avevi responsabilità da adulto come bollette da pagare, problemi sul lavoro, cambi di carriera o problemi familiari. Probabilmente l’unica vera preoccupazione era rappresentata dalla scuola e tutto il tuo tempo libero potevi trascorrerlo immergendoti nei tuoi sentimenti. Il tuo “lavoro” era quello di goderti ogni singolo momento trascorso insieme.

Crescendo, però, la vita ti consegna inevitabilmente delle responsabilità, quindi non importa quanto tu possa provare l’ebrezza amorosa, non sperimenterai mai quello stato mentale spensierato che aveva il tuo primo amore.

Comporta la scoperta dell’intimità

amore intimoIl primo amore comporta inevitabilmente anche la scoperta di altre prime volte destinate, negli anni futuri, a essere ricordate con un sorriso agrodolce che sposa perfettamente la sensazione di nostalgia per tempi così spensierati e la consapevolezza dell’impossibilità di un loro ritorno.

Il primo amore e l’intimità che ne deriva ti può far ricordare quegli istanti in cui davvero percepivi le proverbiali farfalle nello stomaco e bastava un bacio sfiorato o una carezza improvvisa per suscitare un vulcano di emozioni, una tempesta incontrollabile in cui mantenere il controllo era assai arduo il più delle volte. Tutte queste sensazioni e i significati che portavano con sé sono e saranno eternamente legati alla scoperta del primo amore.

E’ quando credevi in un amore perfetto

La prima relazione si caratterizza per una cieca fiducia nella sua perfezione e nella sua infinità. L’unico linguaggio con cui si esprime il primo amore è quello del cuore, non ci sono aspettative, dubbi o qualunque altra cosa possa anche solo sfiorarlo e metterne in discussione la perfezione.

E l’illusione, si sa, è dolce di sua natura, quegli stati emotivi cercherai sempre invano di ritrovarli nelle tue relazioni successive, ma non sarà possibile perché in fondo si è diversi, le strade percorse ci hanno plasmato in un modo con cui faremmo fatica a riconoscerci quand’eravamo adolescenti.

Rimarrà sempre quella sensazione di irrisolto, un nodo in gola che non è altro che il rendersi conto che, qualunque cosa succeda o persona si possa incontrare, non sarà più possibile ricreare quell’atmosfera di innocenza, purezza, trepidazione ed eccitazione tutte fuse insieme in modo da far sobbalzare il cuore già solo sentendo il nome dell’amato.

Risulta emotivamente euforico

Il primo amore potrebbe non essere il vero amore ma è come una corsa sulle montagne russe in cui bastava un giorno, ma spesso anche meno, per ritrovarsi dalla gioia più paradisiaca alla disperazione più cupa e infernale.

amore euforicoBastava un piccolo e sciocco litigio e le lacrime sgorgavano indipendente dalla nostra volontà e fuori dal nostro controllo e niente sembrava riuscire a calmarci, tutto era perduto e l’arcobaleno stesso aveva perduto i suoi colori. Il giorno dopo, però, magari si faceva pace ed ecco che il mondo era di nuovo un posto meraviglioso dove vivere, l’aria era più leggera e il nostro cuore con essa.

Questi sballottamenti emotivi con la loro intensità non si ripeteranno mai più e li ricorderai sempre con grande nostalgia e rammarico, ma in fondo anche con un sorriso pensando a ciò che è stato.

Conclusione

Il primo amore con i suoi alti e bassi è stato certamente permeato da sentimenti di purezza, innocenza e spensieratezza. E in fondo, anche se a volte vogliamo negarlo, è ben radicato nei nostri cuori e nelle nostre menti perché ci ricorda un periodo della vita in cui la felicità sembrava veramente qualcosa di tangibile e sarebbe bastato allungare solo un po’ di più la punta delle dita per poterla afferrare e farla propria per sempre.

I ricordi legati a esso non moriranno mai e ci accompagneranno per tutta la vita e se è vero che non si può fuggire da sé stessi, la cosa più importante è cercare di conservarne un ben ricordo e ogni tanto richiamarlo alla mente e immaginare, anche solo per un istante, di essere di nuovo giovani e di rivivere tutte quelle emozioni che in fondo hanno contribuito a formare ciò che siamo ora.

Ci sono ricordi e legami che sembrano avere vita propria, semplicemente si rifiutano di morire perché sono destinati a essere ed esistere per sempre, facciamo in modo di non deluderli allora, trattiamoli con cura e preserviamoli dallo spettro del tempo cosi che sarà sempre possibile riafferrarli e celebrarli adeguatamente per tutto ciò che sono stati e hanno significato per noi!