Stelle cadenti: cosa sono, quando si vedono, significato, desideri, miti e leggende

15 Ott 2016

stelle cadenti nella notte di san lorenzo

L'uomo è da sempre affascinato dagli astri e dai fenomeni a esso legati, uno dei quali sono proprio le stelle cadenti.
Le scie luminose che passano repentinamente solcando il cielo notturno esercitano una forte attrattiva non solo per il romanticismo che trasmettono, ma anche come fenomeno astronomico di tutto rilievo.
Vedere una stella cadente è sempre motivo di stupore e gioia, in quanto non succede spesso di trovarsi di fronte a questo spettacolo della natura.

Le stelle cadenti

Ci sono però dei periodi dell’anno più propizi che ormai gli scienziati puntualmente segnalano e le tradizioni suggeriscono, in una continuità storica a cui l’uomo si sente indissolubilmente legato.
Il miglior modo per ammirare le stelle cadenti è quello di trovarsi lontano dalle fonti di luce delle città e osservare tutta la porzione di cielo che si riesce a vedere per non lasciarsene sfuggire neppure una. Una condizione particolare che favorisce la vista del passaggio delle stelle cadenti è anche il tramonto della luna e il fatto che non sia piena, favorendo un cielo poco illuminato.

Cosa sono le stelle cadenti

La magia delle stelle cadenti è legata soprattutto alla luminosità che emanano, indicando una maggiore vicinanza all’atmosfera terrestre.

In realtà è errato parlare di stelle cadenti, in quanto non vanno a schiantarsi sul suolo terrestre che neppure sfiorano.

Le stelle cadenti sono più esattamente dei frammenti di meteore, detti appunto meteoriti, che si rendono visibili quando entrano in contatto con l’orbita terrestre. Questo contatto e anche la vicinanza con il sole, che è la nostra stella, provoca un innalzamento della temperatura che può superare i 1600°. Le stelle cadenti sono però ricoperte di ghiaccio e trasportano anche altre sostanze, come il biossido di carbonio e il metano. Il momento in cui diventano luminescenti è lo stesso nel quale tutte questi componenti nell’insieme si esauriscono.

Per questo si rendono visibili per pochi secondi, come un brillante che rotola leggero lasciando la sua speciale scia.

I frammenti di meteora non solo altro che materia rocciosa che viaggia alla velocità di più di 215 mila km all’ora e rappresenta uno dei detriti sparsi nell’universo, che si solito vengono anche trasportati dalle comete. Anche queste ultime sono delle masse gassose che prima o poi esauriscono il loro “carburante” esattamente come brucia il nostro sole. La scia luminosa che si vede attraversare un pezzo di cielo altro non è che un corpo celeste morente, specie per quei frammenti molto piccoli. Alcuni si disintegrano, altri di dimensioni più imponenti continuano il loro viaggio anche se con un volume notevolmente ridotto proprio dalla combustione.

Quando si vedono le stelle cadenti

La notte durante la quale tradizionalmente è visibile una di pioggia di stelle cadenti è quella del 10 agosto, con il passaggio delle Perseidi.

Le Perseidi sono frammenti di meteore che arrivano proprio dalla costellazione di Perseo e ogni anno la Terra, con il suo moto di rivoluzione, si avvicina ad essa.

In realtà attraversa una delle “regioni” dell’universo che si trovano sulla sua orbita e quindi diventano più frequenti nel nostro cielo.

In realtà il passaggio delle Perseidei abbraccia un periodo ancora più esteso, che va dalla fine di luglio a quella di agosto, con un picco tra il 9 e il 13 agosto di ogni anno.

Gli studiosi sono a conoscenza del fatto che le Perseidi sono dei detriti che si è lasciata dietro la cometa Swift-Tuttle, che occasionalmente si trova a passare vicina al nostro sistema solare. La stessa cometa fu scoperta per la prima volta nel 1862 e il lasso di tempo che intercorre tra un passaggio e l’altro è di centinaia di anni: l’ultima volta è avvenuto nel ’92 e il prossimo è previsto nel 2126.

La pioggia di stelle però non è visibile solo in agosto, perché durante l’anno ci sono diversi passaggi associati ad altrettante zone del cielo dalle quali provengono altre stelle cadenti o più precisamente “sciami meteorici”.

All’inizio dell’anno, per esempio, e più precisamente tra il 1° e il 6 gennaio c’è il passaggio delle Quarantidi, con un picco intorno al 3 e al 4.

Vengono cosi chiamate perché si originano dalla costellazione di Boote e sono legate ai frammenti di una cometa, chiamata C/1490 Y1, che gli astronomi asiatici, in particolare giapponesi e cinesi, conoscevano già 500 anni fa.

Tra il 19 e il 24 aprile, invece, è possibile ammirare il passaggio delle Lyridi, così chiamate perché provengono da una zona che si trova tra la costellazione della Lira e quella del Leone, in direzione nord-est.

Anche in questo caso bisogna ringraziare il passaggio della cometa C/1861 Thatcher che avviene ogni 415 anni vicino al pianeta Terra. Ogni 60 anni circa il loro passaggio si rivela molto intenso e l’ultimo è avvenuto nel 1982.

Tra il 1° e l’8 maggio invece ci sono le Eta Aquaridi, che prendono il nome dalla costellazione dell’Acquario e sono i detriti della famosa cometa di Halley.

Tra il 15 luglio e il 15 agosto, quindi in concomitanza con le Perseidi, ci sono anche le stelle cadenti dette Delta Aquaridi, che come le precedenti arrivano dalla costellazione dell’Acquario.

In autunno, dal 16 al 30 ottobre invece, lo sciame meteorico da ammirare è quello delle Orionidi, che sono frammenti della stella Betelgeuse e provengono dalla costellazione di Orione.

Fino alla fine di novembre si accompagnano alle Tauridi che arrivano dalla costellazione del Toro, insieme alle Leonidi e, infine, alle Geminidi che sono visibili solo tra il 7 e il 20 dicembre e sono frammenti dall’asteroide 3200 Phaethon, di passaggio nella costellazione dei Gemelli.

Il significato delle stelle cadenti

Sono molti i significati che nel corso dei millenni sono stati attribuiti alle stelle cadenti e nella maggior parte dei casi sono sempre state legati a presagi positivi.

Gli astri e i fenomeni astrali hanno incuriosito prepotentemente l’uomo che li ha interpretati come messaggi diretti dal cielo, che con il suo carico di mistero voleva rivelare cosa lo attende.
Sappiamo da ritrovamenti archeologici in vari luoghi del mondo che l’astronomia era una materia molto importante per i popoli antichi, come per esempio i Maya, che avevano fatto dei calcoli quanto mai precisi riguardo a fasi lunari, eclissi, ecc fino al 2012. L’antichissimo sito di Stonehenge nel Regno Unito è stato confermato che fosse un osservatorio astronomico, per altro molto preciso, dove il solstizio e l’equinozio erano momenti topici in ragione della sua costruzione che pare risalga al neolitico.

Affidare i desideri alle stelle cadenti

Le stelle cadenti fanno parte di questi fenomeni che fino all’avvento della scienza moderna hanno sempre rappresentato un momento importante per chi le osserva, l’occasione per affidare la realizzazione dei propri desideri, tanto sentita quanto la rarità del passaggio delle stesse stelle.
La tradizione ancora oggi molto forte di affidare i propri desideri alle stelle ha radici antiche, che si rifanno alla stessa etimologia della parola “desiderio”.

Il termine deriva dal latino “de siderum” che significa proprio “sulle stelle”.

Il desiderio affidato alle stelle era anche quello dei marinai che avevano imparato a individuare le costellazioni e, oltre alle rudimentali bussole, si orientavano “leggendo il cielo”, al fine di realizzare appunto il desiderio di giungere alla meta della terra ferma.

Il ruolo della stella cadente come guida è noto anche nella tradizione cristiana, a cominciare da quella che indicò ai re Magi la via fino alla grotta con Gesù Bambino.

La storia però più nota che riguarda le stelle cadenti è quella di San Lorenzo del 10 agosto. Fu in questa data che nel 258 d.C. fu martirizzato bruciato vivo sui carboni ardenti da romani e le stelle cadenti sono appunto chiamate “lacrime di San Lorenzo”, le stesse versate per le atroci sofferenze a cui fu sottoposto.

Famosa è una poesia del Pascoli dal titolo “10 agosto” dedicata però al pianto per la morte del padre Ruggero nella stessa data, assassinato misteriosamente.

In ogni caso la realizzazione dei desideri è legata al mantenimento della segretezza e al fatto di doverlo esprimere appena si vede cadere la stella. Secondo la tradizione se il desiderio è quello di sposare il/la proprio/a amato/a, basta pronunciare il suo nome ad alta volte appena cade la prima stella. Anche in questo caso il desiderio deve rimanere segreto.

Miti e leggende legate alle stelle cadenti

Oltre alla tradizione cristiana che lega le stelle cadenti a un fenomeno triste come possono essere le lacrime per la morte di un santo, ci sono altre leggende che nei secoli si sono avvicendate, associandole a significati e presagi fausti o infausti.

Secondo la mitologia greca le stelle cadenti rappresentavano i frammenti di Fetonte, che fu fulminato da Giove dopo aver procurato molti guai ai mortali.

La leggenda narra che Fetonte figlio di Febo, colui che era preposto alla guida del carro del sole, gli concesse di guidarlo. L’inesperienza del giovane però fece imbizzarrire i cavalli facendo oscillare il sole che portò siccità, carestia e un forte caldo. In questa occasione, narra ancora la leggenda, i popoli africani per il caldo intenso diventarono scuri di pelle. Giove adirato fece precipitare Fetonte dal cielo, ponendo fine alla siccità e alla carestia.

Alcuni autori latini come Plinio, Marcello o Rutilio Palladino credevano che le stelle cadenti fossero responsabili della cura e dunque della scomparsa di malattie agli occhi e dei calli.

A Sparta invece le stelle cadenti decretavano che il re dovesse essere deposto, in base all’osservazione del cielo che avveniva ogni 9 anni e che, nella tradizione era un segno politicamente infausto.
Altre leggende legate alla cultura Indù narrano che le stelle cadenti segnino la discesa delle anime che devono reincarnarsi in terra.

Per i popoli invece che appartenevano al credo di Zoroastro, nell’antica Persia, alle stelle cadenti era attributo il ruolo di divinità anche se minori.

In questa cultura le stelle cadenti non avevano un significato positivo e, anzi, il loro passaggio in cielo annunciava guerre, carestie, epidemie.

Sempre secondo lo Zoroastrismo le stelle cadenti erano sinonimo di grossi sconvolgimenti sociali provocati dalle forze del male, che si potevano personificare sotto forma di streghe, la cui rappresentante era chiamata Duzhyairya.

Era la stella Sirio che poteva sconfiggere l’armata delle streghe del caos, scagliando frecce e ponendo termine ai pericoli. Sirio è anche la stella che oggi sappiamo essere la più luminosa ed è per questo che nel libro sacro di Zoroastro, l’Avesta, era vista con un dio salvatore chiamato con il nome di Tishtrya.
Altre credenze e leggende sono legate all’antica cultura portata avanti dagli astrologi cinesi. E’ noto che fossero a conoscenza di fenomeni astrologici di questo tipo fin dal VI secolo a.C. e anche per loro le stelle cadenti non annunciavano nulla di buono.

Il presagio negativo era legato in special modo alle sorti dei sovrani, alla loro condotta e alle conseguenze sul popolo.

Gli astrologi che scorgevano in cielo una stella cadente vaticinavano battaglie per il potere, guerre, crisi di governo e altri sconvolgimenti sociali.

Oggi che sappiamo quanto frequenti possono essere le stelle cadenti nel corso dell’anno, è chiaro che le sorti politiche del regno cinese erano sempre in pericolo, labili e paradossalmente imprevedibili per i regnanti.”