Quando e come vedere le stelle cadenti?

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Il periodo più adatto per vedere le così chiamate "stelle cadenti" è sicuramente il mese di agosto, soprattutto nelle notti che vanno dal 10 al 14 del mese.

Questa caduta o pioggia di meteore Perseidi è uno degli eventi stellari più seguiti durante l’anno, visto che si verifica anche nel periodo in cui molte famiglie sono in vacanza.

Quando osservarle?

Quelle conosciute come stelle cadenti sono in realtà delle meteore chiamate Perseidi, un gruppo di meteore che la Terra incrocia durante la sua orbita intorno al Sole nel periodo estivo. Queste meteore, chiamate comunemente stelle cadenti o lacrime di San Lorenzo, come già detto, sono visibili soprattutto nelle notti tra il 10 ed il 14 di agosto, generalmente nell’emisfero Nord.

In realtà, il picco di osservazione si verifica nella notte tra il 12 ed il 13 agosto, quando secondo le stime è possibile osservare più di cinquanta meteore ogni ora. Lo sciame di meteore inizia ad aumentare già all’inizio del mese di agosto ma il picco si raggiunge solo poco prima della metà del mese.

Solitamente, l’intervallo di orario nel quale si consiglia di alzare gli occhi al cielo va dalla mezzanotte fino a poco prima delle luci del mattino, intorno alle quattro. Ma questa è solo un’indicazione generica e non così vincolante, infatti conviene osservare queste meteore già dai primi giorni di Agosto, in maniera costante anche nei giorni seguenti, fino magari a poter scorgere un gruppo di meteore conosciuto come Delta Acquaridi che possono vedersi già intorno la metà del mese di luglio fino all’ultima settimana di agosto.

Come osservare le “stelle cadenti”?

Per osservare le “stelle cadenti” non c’è bisogno di essere degli esperti astronomi, così come nemmeno di avere delle particolari attrezzature. Quello che si raccomanda è magari trovare un luogo buio che consenta di godere a pieno della visione del cielo notturno, con una buona visuale ed in attesa dello spettacolo. Solitamente come luoghi ideali per l’osservazione vengono scelte le spiagge, tuttavia alcuni siti offrono un elenco di luoghi ideali per le osservazioni.

Può sembrare scontato, ma è chiaro che per osservare la prima scia luminosa dobbiamo avere molta pazienza e tempo a disposizione, potrebbero essere sufficienti anche un paio di ore ma molto meno tempo per abituare la vista all’assenza quasi totale di luce. Sarà utile portare con sè un telo per sdraiarsi o qualche sdraio per questi momenti di relax.

Per essere un pò più tecnici, senza comunque conoscere le costellazioni, può aiutarci il fatto di riconoscere il radiante, ossia il punto nello spazio dal quale nascono o partono questi sciami di meteore. Nel caso delle Perseidi, come suggerisce il nome, il punto d’origine delle meteore è localizzato nella costellazione di Perseo, proprio sotto la costellazione di Cassiopea a forma di “w” o di una “m” capovolta.

Per individuare le costellazioni può essere d’aiuto una bussola o scaricare una delle tante applicazioni disponibili negli Store Android o Apple dei nostri smartphone.

Spesso il nostro Sistema Solare viene attraversato da questi corpi celesti, quali comete, meteore o asteroidi che nelle vicinanze del Sole cominciano a disfarsi, rilasciando le famose scie luminose o chiome che osserviamo. Parlando di comete, una tra le più famose è la Swift-Tuttle che per compiere un giro intorno al Sole impiega 133 anni fino a giungere al punto più vicino, il suo perielio. Il Sole non fa altro che sciogliere il ghiaccio della cometa ed i frammenti distaccati vanno a formare la cosiddetta chioma.

Nel periodo che va dal 17 luglio al 24 agosto, la Terra attraversa questa zona piena di detriti e frammenti della cometa Tuttle, che è un pò la regina delle Perseidi. Questi detriti entrano in contatto con l’atmosfera terrestre e si frantumano lasciando questa scia luminosa che accende il cielo. La quantità visibile di “stelle cadenti” dipende se l’area attraversata in quel momento dalla Terra sia piena o meno di detriti, questo determina l’intensità della pioggia di meteore.