Nomi delle stelle: i nomi delle 20 stelle più brillanti

- 25 Mar 2015 - Tag:

From the OSR Blog

Quante sere abbiamo alzato i nostri occhi al cielo, ammirando e contemplandone il suo corollario di luci?

Quante volte sarà capitato, a ciascuno di noi, di averne individuata una in particolare, affermando trattarsi della più grande e luminosa presente nella volta stellata?

Non sarebbe fantastico se, oltre che ammirarle, imparassimo a conoscerle?

Tutte? No, naturalmente. Solo quelle più luminose, quelle osservabili, quelle che si rivelano ai nostri occhi in tutto il loro splendore.

Quelle che fanno sognare gli innamorati, sussultare i piccini, sospirare gli anziani.

Ecco di seguito quelle informazioni in più che ci aiuteranno a comprendere meglio le caratteristiche di quelle splendide luci appese nell’universo.

1. Sole:  non può mancare, quale primo in classifica, naturalmente. Il Sole è la stella madre di tutto l’intero nostro sistema solare. Non a tutti è noto il suo orbitare attorno al centro della Via Lattea ad una distanza media di circa 26 000 anni luce.

2. Sirio: conosciuta anche come Stella del Cane o Stella Canicola, è una stella bianca della costellazione del Cane Maggiore. La sua brillantezza – magnitudine apparente pari a −1,46 e una magnitudine assoluta di +1,40- è data dalla sua vicinanza al Sole.

3. Canopo: si tratta della seconda stella più brillante del cielo notturno, la sua magnitudine apparente è pari a −0,62. Anche essa giace nella costellazione del Cane Maggiore.

4. Arturo:  si tratta della quarta stella che brilla con maggiore intensità nel cielo notturno  osservabile, dopo Sirio, Canopo e Alfa Centauri A. Arturo è facilmente individuabile a causa del suo caratteristico colore arancione, molto vivo ed acceso.

5. Alfa Centauri A:  è una delle stelle più vicine al nostro Sistema Solare: essa si trova infatti ad appena 4,36 anni luce dal Sole. Questo ne determina non solo una particolare brillantezza, ma anche un accentuato moto proprio.

6. Vega: appartenente alla costellazione della Lira, rappresenta la quinta stella più luminosa del cielo notturno. Essa riveste una grande importanza nell’astronomia, considerato che è stata presa a modello per la misurazione di alcuni parametri comuni a tutte le stelle.

7. Rigel: è una supergigante blu molto luminosa. Una delle sue caratteristiche più conosciute è quella di trascorrere periodi di variazione sovrapposti fra loro. Attorno ad essa si trova una gran quantità di gas interstellare, che, illuminata dalla sua intensa radiazione, ne fa una delle stelle più luminose per riflessione.

8. Procione: ai nostri occhi appare una delle stelle più brillanti presenti nel cielo. In verità questa elevata luminosità è solo apparente, perché dovuta più che altro alla sua vicinanza alla Terra. Procione è, infatti, una delle stelle più vicine al nostro pianeta.

9. Achernar: si tratta della stella in assoluto meno conosciuta: ciò a ragione della sua posizione, trovandosi essa in un’area di cielo che resta fuori dalla vista di tutta l’Europa, di parte dell’Asia e dell’America Settentrionale.

10. Betelgeuse:  è considerata una delle stelle più singolari, a causa della sua non del tutto “tenera età”: mostra episodi di variabilità dovuti a pulsazioni quasi regolari dell’astro. Betelgeuse possiede, contrariamente  a quello che si potrebbe credere, una forte luminosità dovuta non tanto alla sua distanza dal Sole, quanto, piuttosto, alla sua massa elevata.

11. Hadar: si presenta nel cielo notturno come una stella di colore azzurro-blu. La sua magnitudine è pari a 0,60. Essa viene classificata, per luminosità, come l’undicesima stella più brillante nel cielo notturno.

12. Capella: nonostante ad occhio nudo essa appaia come una stella singola, Capella è in realtà un sistema multiplo. La prima coppia di tale sistema -che ne costituisce la componente predominante- è formata da due stelle giganti aventi entrambe una massa di circa 2,5.

13. Altair: la sua particolare brillantezza è dovuta non tanto alla sua luminosità intrinseca, quanto alla sua vicinanza al nostro pianeta. Questa sua posizione ne fa uno degli astri visibili ad occhio nudo. Altair è, inoltre, una stella ad elevato moto proprio. Essa si muove sulla sfera celeste a 655 mas ogni anno.

14. Aldebaran: si trova collocata nella costellazione del Toro. Avendo magnitudine 0,98, essa rappresenta la quattordicesima stella più luminosa del cielo notturno. E’ una gigante arancione circa 500 volte più luminosa del Sole. Fortunatamente si trova lontana dalla Terra ben 65 anni luce, altrimenti la nostra specie non avrebbe avuto scampo.

15. Spica: Si presenta come una stella di colore azzurro molto intenso facilmente individuabile nel nostro cielo. Essa si trova localizzata vicino all’eclittica: è per tale ragione che,  a volte, può essere occultata dalla Luna e, anche se meno di frequente, dai pianeti.

16. Antares:  è facilmente individuabile, trovandosi essa al centro della costellazione dello Scorpione. Quello che caratterizza e contraddistingue tale stella è il suo accentuato colore rosso-arancio che spicca ed emerge non particolare intensità fra le stelle luminose -quasi tutte di colore azzurro- che la circondano.

17. Polluce:  essa si presenta come un astro di colore arancio chiaro e risulta facilmente individuabile non solo a causa della sua luminosità, quanto per la sua vicinanza  a Castore, una delle stelle più brillanti della costellazione dei Gemelli.

18. Fomalhaut: la sua posizione non troppo discostata dall’equatore celeste fa si che essa sia visibile dalla gran parte delle aree abitate della Terra. Questo ne fa un enorme vantaggio per tutti gli amanti dell’astronomia, i quali di consueto rimangono affascinati dalla sua colorazione bianco-azzurra.

19. Deneb: è la stella più luminosa della nostra costellazione nonché la diciannovesima stella più luminosa del cielo notturno. Il fatto che appaia meno luminosa rispetto a Sirio, Arturo o Vega, non è a motivo di una sua carente luminosità intrinseca, quanto a ragione della sua grande distanza dal nostro pianeta.

20. Mimosa:essa è la ventesima stella più luminosa del cielo notturno ed appare ad occhio nudo come particolarmente brillante. Il periodo più favorevole per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra gennaio e giugno, mentre  nelle sere invernali essa finisce per scomparire sotto l’orizzonte poco dopo il tramonto. Un vero peccato.

 

Come si intuisce, conoscere aiuta a migliorare sensibilmente la nostra percezione dell’ignoto, quell’ignoto di cui le stelle fanno parte, da sempre, dall’inizio della nostra esistenza nell’universo.

E tu, sei pronto a vivere la fantastica avventura dell’osservazione astronomica?

Se la tua risposta è si, non ti resta che attrezzarti di telescopio, armarti di pazienza e … sperare in condizioni climatiche favorevoli!

    Condividi questo articolo: