Definizione e significato di crepuscolo

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Possiamo definire crepuscolo la luce tenue e diffusa prima del sorgere del sole o dopo il tramonto

Definizione e significato di crepuscolo

Cos’è il crepuscolo?

 

Mentre il tramonto e l’alba sono due fenomeni naturali che si verificano quando il Sole si trova nel punto esatto sotto all’orizzonte, il crepuscolo astronomico, chiamato anche alba, avviene a una gradazione solare di 18°.
Si tratta di quel frangente della giornata in cui il sole si trova al di sotto dell’orizzonte, non è visibile e illumina soltanto parzialmente il cielo.
In realtà noi riusciamo a vedere il crepuscolo perché il pianeta Terra ha un’atmosfera su cui la luce si diffonde e lo illumina anche quando il sole non è più presente.

 

crepuscolo

cielo al crepuscolo

L’orario del crepuscolo

Se ti stai chiedendo quando puoi vivere l’intensa emozione di goderti un bel crepuscolo, sappi che questo fenomeno naturale luminoso differisce in base al luogo in cui ti trovi. Per facilitarti nell’impresa, puoi sfruttare app o siti web, oppure semplicemente chiedere all’assistente di Google.

Basterà digitare orario crepuscolo e il motore di ricerca saprà indicarti approssimativamente quando goderti una splendida alba o un intenso ed emozionante tramonto. In genere, il crepuscolo avviene in primavera la mattina presto tra le 6 e le 7, e di sera poco prima delle 20. In estate gli orari cambiano e le giornate si allungano fino ad accorciarsi nuovamente verso l’autunno e i mesi invernali. Inoltre, in Europa si fa riferimento all’ora legale quindi è necessario tenere in considerazione anche questo fattore.

Puoi utilizzare anche il calendario solare oppure particolari tabelle con calcoli online programmati da astronomi che condividono il loro sapere e la loro conoscenza sul web.

ora del crepuscolo

l’ora blu, il momento magico

Durata del crepuscolo

Il crepuscolo è un intervallo, mentre alba e tramonto sono considerati momenti della giornata: per convenzione, il crepuscolo viene misurato sul livello del mare all’equatore celeste e quindi, misurando 18° di rotazione terrestre, dura all’incirca un’ora e 12 minuti.

L’intervallo magico del crepuscolo, tanto amato da poeti, artisti e astronomi, è chiamato anche l’ora blu.

Scopriamo adesso quali sono le differenze tra i tre tipi di crepuscolo, intervalli da considerare quando si desidera osservare il cielo stellato o sfruttare la naturale luce del sole per meravigliosi scatti fotografici.

Crepuscolo civile

Si tratta dell’intervallo più luminoso in assoluto, quello che comunemente è chiamato crepuscolo dalla maggior parte della gente.  Comincia immediatamente prima dell’alba e subito dopo il tramonto, proprio quando la stella del Sole si trova al di sotto dell’orizzonte. In questo frangente si possono vedere solo le stelle e i pianeti più luminosi, mentre l’orizzonte appare chiaramente visibile. In molto Paesi il crepuscolo si avverte in modo chiaro anche perché in questo intervallo è obbligatorio accendere lampioni urbani e fari di automobili. Dopo il calar del sole, il cielo appare visibile e ricco di sfumature e giochi di luce: questa è una fase magica per catturare la magia celeste e scattare fotografie suggestive.

Crepuscolo nautico

Si chiama così perché rappresenta la fase del cielo studiata dai marinai per seguire le stelle durante i viaggi e le attraversate Oceaniche.
In questo frangente molte stelle sono ben visibili, e per questo sono utili da seguire per viaggiare in mare aperto.
In questo secondo frangente l’orizzonte è difficile da percepire.
Le luci urbane illuminano la città, quindi è l’intervallo perfetto per scattare fotografie in stile city life.
Dal punto di vista astro-fotografico, invece, puoi fotografare la Luna piena all’orizzonte, giocando con sagome, chiaroscuri e luci soffuse.

Crepuscolo atomico

Si chiama così l’intervallo in cui il buio è completo e l’orizzonte non è più distinguibile.

In questa fase si possono scorgere chiaramente tutte le stelle e i pianeti, anche quelli più deboli dal punto di vista luminoso, sempre che la Luna non illumini il cielo.
Per osservare al telescopio nebulose, galassie, costellazioni e ammassi globulari è necessaria la piena oscurità, quando il Sole si trova a una gradazione inferiore di 18° sotto l’orizzonte.

Il crepuscolo astronomico è il frangente ideale per osservare le stelle, soprattutto se riesci a percepire la Via Lattea. Per scoprire tutto questo puoi sempre farti aiutare dalle app e dai siti web online come Epheris.

inquinamento luminoso

L’inquinamento luminoso

 e infine… cosa si intende per inquinamento luminoso?

Gli astromoni definiscono inquinamento luminoso la luce artificiale che influenza l’osservazione delle stelle e ne limita la visibilità. Si tratta di quella luce eccessiva e indesiderata, provocata dall’azione umana, come ad esempio quella che proviene dai grattacieli e dai palazzi più alti. Anche i fari delle auto e i lampioni, come gli spotlights dei cartelloni pubblicitari, rientrano in quello che gli scienziati chiamano inquinamento luminoso artificiale.

Tutte queste fonti luminose sparano la luce nel cielo in modo diretto: questa si disperde e si riflette nelle particelle solide e liquide presenti nell’atmosfera, creando un bagliore che limita la nostra visione degli oggetti celesti.

Proprio per questo si consiglia di allontanarsi il più possibile dalla città se si vogliono ammirare le stelle, sia ad occhio nudo, sia in un osservatorio con potenti telescopi.
Quindi nella notte di San Lorenzo il 10 di Agosto, ti consigliamo di seguire il crepuscolo nautico, il frangente in cui le stelle diventano sempre più visibili. La fase migliore in cui cercare pianeti e stelle, però, è il crepuscolo astronomico, in piena oscurità e a notte fonda.
Solo quando il buio è profondo, e lontano dalle luci artificiali della città, è possibile scorgere le costellazioni più interessanti.