Costellazione Cassiopea, stelle principali e mitologia

16 Ago 2017

costellazione di Cassiopea

Cassiopea (dal latino Cassiopeia) è una costellazione settentrionale, più precisamente circumpolare, quindi molto vicina al polo nord celeste. Questa posizione la rende visibile tutto l'anno nella fascia temperata dell'emisfero boreale, mentre nell'emisfero australe è visibile solo dalle zone tropicali.

Grazie alla posizione e alla particolare forma a zig zag, l’individuazione di questa costellazione risulta abbastanza semplice. Prendendo in riferimento il polo nord celeste nell’emisfero boreale, la posizione di Cassiopea risulta opposta a quella del Grande Carro. La costellazione è attraversata dalla Via Lattea ed è per questo che durante la sua osservazione è possibile osservare anche numerosi ammassi stellari e nebulose.

Stelle principali

Cassiopea è formata da cinque stelle principali, comprese tra la seconda e terza magnitudine, dunque particolarmente luminose. È possibile riconoscere questa costellazione grazie alla forma a “W” oppure a “M” a seconda della propria posizione. La stella principale è Shedar, una gigante gialla con una magnitudine variabile. La stella beta è Caph, una stella bianca con la stessa luminosità di Shedar. Cih è invece la stella gamma, che tra le cinque risulta anche la più distante da noi, più precisamente a 780 anni luce. È una gigante blu variabile che nella sua massima magnitudine arriva ad essere 9000 volte più brillante del nostro sole. La stella delta, detta Ruchbah, è una stella di tipo bianco, anche questa particolarmente luminosa. Infine la quinta stella, detta Segin, è una gigante blu distante 520 anni luce. Nella costellazione di Cassiopea, essendo attraversata dalla Via Lattea, è possibile osservare numerosi ammassi stellari e nebulose. Tra gli ammassi stellari più importanti spiccano M52, un ammasso aperto particolarmente giovane, NGC 7789, decisamente più vecchio al precedente e NGC 457, il più famoso tra tutti in quanto è di facile osservazione. Tra le nebulose invece, quelle che si distinguono maggiormente sono Pacman Nebula e Nebulosa Bubble. All’interno di Cassiopea sono presenti inoltre anche delle stelle con dei sistemi planetari. Le costellazioni confinanti con Cassiopea sono quelle della Lucertola a est, della Giraffa a ovest, le costellazioni di Andromeda e Perseo a sud e infine la costellazione di Cefeo a nord. Le ultime tre costellazioni sono poste vicino a Cassiopea non a caso, in quanto portano i nomi dei protagonisti della vicenda mitologica legata a Cassiopea appunto.

Mitologia

La leggenda che ha dato origine al nome di questa costellazione fa parte della mitologia greca e fa riferimento alla storia di Cassiopea, regina di Etiopia, moglie del re Cefeo e madre di Andromeda. La leggenda narra che Cassiopea riteneva di essere, insieme alla figlia Andromeda, la più bella tra le donne e che nessun’altra donna potesse superarle in bellezza. Tanta superbia e vanità non passarono inosservate agli occhi delle Ninfe del mare, le cinque Nereidi. Una di queste, Amfitrite, moglie del dio del mare Poseidone, chiese proprio a quest’ultimo di intervenire e punire Cassiopea per la sua arroganza. Poseidone accolse la richiesta della moglie e decise di punire il regno di Etiopia inviando il mostro marino Ceto (rappresentato nella costellazione della balena) che avrebbe dovuto distruggere l’intera Etiopia. Il re Cefeo per scongiurare la distruzione del suo regno si rivolse ad un oracolo il quale gli rispose che l’unica soluzione per placare l’ira divina sarebbe stata quella di offrire in sacrificio al mostro marino sua figlia Andromeda. A Cefeo non restò altra scelta che seguire il consiglio dell’oracolo. Dunque incatenò Andromeda sugli scogli della costa etiope e la abbandonò alla sua tragica sorte. Il Fato però aveva in serbo un altro destino per Andromeda. Prima che venisse catturata dal mostro Ceto, sopraggiunse Perseo in groppa al suo cavallo alato Pegaso, che faceva ritorno dalla battaglia contro Medusa. Perseo riuscì a sconfiggere Ceto salvando così la vita di Andromeda. Il re Cefeo come segno di gratitudine, concesse la figlia in sposa a Perseo. Gli dei decisero di donare un posto nella volta celeste a tutti i protagonisti della vicenda. A Cassiopea però, venne inflitta una punizione per la sua superbia e fu condannata a ruotare per l’eternità intorno al polo nord. Questa particolare collocazione nella volta celeste la costringe ad assumere periodicamente una posizione capovolta. Tale posizione poco dignitosa è la punizione per chi pecca di vanità. La rappresentazione classica raffigura Cassiopea seduta sul trono mentre si specchia, oppure nella variante in cui regge un ramo di palma. Unendo le cinque stelle principali della costellazione si dovrebbe ottenere l’immagine stilizzata del trono.

La costellazione Cassiopea nella storia

Cassiopea faceva già parte delle 48 costellazioni catalogate da Tolomeo. È nota comunque, anche per un fatto accaduto nel 1572. In quell’anno infatti l’astronomo Tycho Brahe osservò nelle vicinanze di K Cassiopea, una stella della costellazione, l’espolosione di una supernova che originò un grande bagliore il quale restò visibile per più di un anno. Anche Galileo parlò di questa esplosione, che venne presa ad esempio per confutare la rappresentazione aristotelica del cosmo secondo la quale la volta celeste era perfetta e incorruttibile. I resti dell’esplosione della supernova osservata da Brahe e Galilei sono visibili anche oggi in quanto ha creato una radiosorgente che dista 20.000 anni luce dal nostro pianeta.