Costellazione Scultore, stelle principali e mitologia

- 21 Ott 2018

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costellazione dello Scultore

Nota in origine come Apparatus o Equuleus Sculptoris (dal latino Cavalletto dello Scultore), la Costellazione dello Scultore (Sculptor, abbreviato in Scl) è una delle 88 costellazioni moderne, la cui introduzione si deve all'astronomo francese Lacaille.

Si tratta di una costellazione del cielo boreale, non particolarmente nota né ricca di oggetti stellari di grande rilievo.

Stelle principali della costellazione Scultore

Pur essendo prossima al Polo sud galattico, la Costellazione dello Scultore non contiene stelle di particolare rilevanza. In particolare, le stelle principali della costellazione sono:

  • α Sculptoris, una gigante blu che dista 627 anni luce dalla Terra e che presenta una magnitudine di 4,30;
  • β Sculptoris: questa subgigante azzurra si trova ad una distanza di 178 anni luce dal Sole e presenta magnitudine 4,38;
  • γ Sculptoris, una gigante arancione vicina alla β Sculptoris (non a caso distante poco più di 179 anni luce dal sistema solare), con magnitudine di 4,41;
  • δ Sculptoris, la più vicina del sistema, ad appena 143 anni luce dalla Terra, è una stella bianca con magnitudine di 4,59.

Per quanto riguarda la presenza di stelle doppie, quasi tutte le coppie di stelle sono difficilmente risolvibili e di non semplice osservazione. Fa eccezione HD 223991: si tratta di una coppia stellare composta da una stella bianca di sesta grandezza e da una stella gialla di settima, separate tra loro da un angolo di 6,4”, il che rende scomponibile il sistema grazie all’impiego di un telescopio di medie dimensioni.

Più abbondanti e facilmente osservabili le stelle variabili, per la cui individuazione basta un binocolo o un telescopio di caratura amatoriale. In particolare, sono molte le variabili semiregolari, come la R Sculptoris, che si caratterizza per un picco di magnitudine di 6,1, mentre nel giro di un anno arriva all’ottava grandezza: questo la rende osservabile anche grazie ad un binocolo di media potenza.

Allo stesso modo può dirsi di Y Sculptoris, una variabile con un periodo di 10 mesi, che oscilla tra la magnitudine 7,5 e 9,0. Viceversa, S Sculptoris è una stella Mireide che può essere osservata anche ad occhio nudo nella sua fase di massima espansione (si tratta di una stella rossa di quinta magnitudine), mentre con un periodo di circa un anno scende alla tredicesima grandezza.

Per quanto riguarda la presenza di oggetti del profondo cielo, la costellazione dello Scultore ospita alcune galassie osservabili con strumenti di media grandezza. La più brillante è la Galassia NGC 253, una delle più luminose galassie del cielo e nota anche come Galassia dello Scultore: si tratta di una galassia spirale, facilmente visibile anche con un semplice binocolo e che restituisce l’immagine di un fuso luminoso allungato.

Tra le altre galassie presenti all’interno della porzione di cielo dello Scultore ci sono NGC 55, una galassia di forma asimmetrica molto brillante situata al confine con la costellazion della Fenice e NGC 7793, una galassia spirale che presenta un piccolo nucleo ma molti bracci a spirale che lo circondano. Tra gli ammassi stellari si segnala, infine, anche la presenza della cosiddetta Galassia Nana dello Scultore, una piccola galassia posta nella zona centro-orientale della costellazione e che si trova molto vicina alla Via Lattea, al punto da essere inserita all’interno del Gruppo Locale.

Mitologia legata alla Costellazione dello Scultore

La Costellazione dello Scultore è stata introdotta da Nicholas La Caille negli anni 1751-1752: l’astronomo ha risolto in questo modo l’assenza di un sistema stellare in una regione non particolarmente ricca di stelle luminose, ma tutte prive di precedente catalogazione.

Come detto, si tratta di una costellazione australe, che l’astronomo descrisse come un mobiletto con sopra posto un blocco di marmo e accanto gli strumenti utilizzati dallo scultore per potervi lavorare: non a caso tra i molti nomi con cui è stata chiamata c’è quello di Attelier du Sculpteur (dal francese Atelier dello Scultore), per poi essere abbreviata semplicemente nel nome di Scultore.

Trattandosi di una costellazione australe, la sua individuazione è avvenuta in tempi relativamente recenti e, pertanto, non è associata ad una particolare mitologia. Il suo nome, quindi, deriva unicamente dalla descrizione di una scienza o di un’arte, come moltissime altre costellazioni del cielo meridionale.

Caratteristiche e osservazione: come osservare lo Scultore

La caratteristica principale dello Scultore è dovuta non alla presenza di oggetti stellari di particolare importanza, quanto piuttosto al fatto che α Sculptoris, la stella più luminosa della costellazione, è situata esattamente al Polo Sud galattico.

Questo elemento non è solo importante da un punto di vista astronomico, ma è anche il motivo per cui è possibile individuare molti oggetti extragalattici (come nebulose e altre galassie) all’interno dello Scultore, dal momento che non sono coperti dalle polveri stellari e dalle nebulose facenti parte della Via Lattea.

Dal punto di vista dell’osservazione, lo Scultore è un sistema situato ad una declinazione moderatamente australe, in una porzione di cielo posta a sud della Balena e circondata da alcune stelle abbastanza brillanti, che ne rendono più semplice l’individuazione: Fomalhaut della Costellazione del Pesce Australe, Deneb Kaitos e Ankaa. L’individuazion della costellazione è possibile a partire dal Quadrato di Pegaso: da questo punto bisogna scendere di circa 40 gradi verso Sud.

Lo Scultore è facilmente osservabile nell’emisfero australe, con periodi di massima visibilità coincidenti con i mesi dell’autunno meridionale (ottobre-gennaio): tuttavia, a metà settembre la Costellazione dello Scultore passa il meridiano è può essere vista anche in Italia e nei paesi più meridionali dell’emisfero boreale, sebbene molto bassa all’orizzonte.

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