Costellazione Perseo, stelle principali e mitologia

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Perseo, la cui denominazione latina è Perseus (e rappresenta l'eroe della Grecia che ha ucciso Medusa), è una delle costellazioni settentrionali che costituisce una delle quarantotto indicate da Tolomeo. Essa inoltre fa anche parte delle ottantotto costellazioni moderne e si estende tra Andromeda e il pentagono dell'Auriga. Tale costellazione è di grandezza media ed è caratterizzata da centotrentasei stelle che è possibile vedere a occhio nudo.

Caratteristiche della costellazione Perseo

La maggior parte di queste stelle è raggruppata in tre gruppi principali: quello di Mirfak (ossia α Persei), quello di Algol (o β Persei) e quello di ε Persei. Il triangolo formato da quei tre gruppi di stelle è visibile nell’emisfero boreale in particolar modo tra il mese di settembre e il mese di marzo. Nella zona settentrionale della costellazione Perseo sono presenti numerosi addensamenti di stelle a causa della presenza del piano della Via Lattea. In questa parte però essa non è molto luminosa perché entra nella costellazione già quasi priva di tutti i campi stellari di cui si compone.

Costellazione Perseo: quali sono le stelle principali

Tra le stelle principali della costellazione di Perseo vi è innanzitutto Mirfak o alpha Persei che viene chiamata anche Algenib (nome che possiede anche una stella di Pegaso). Essa costituisce la stella che ha maggiore luminosità tra quelle di Perseo (essa infatti risulta essere cinquemila volte quella del Sole mentre il diametro è sessantadue volte quello del Sole) e si trova a cinquecentodieci anni luce dal nostro sistema solare. La denominazione Mirfak è di origine araba e significa letteralmente gomito.

Questa stella è una supergigante di tipo spettrale di colore giallo ed ha una magnitudine di 1,79. Un’altra stella della costellazione Perseo che può essere annoverata tra quelle più importanti è senza dubbio Algol o beta Persei. Il suo nome in arabo significa stella del diavolo e costituisce l’occhio del mostro della mitologia greca Medusa. Tra tutte le stelle di Perseo Algol è probabilmente quella più famosa e conosciuta ed è anche una delle prime ad essere stata scoperta. Essa inoltre rappresenta il prototipo di un gruppo di stelle variabili chiamate le variabili a eclisse e possiede una luminosità apparente che varia tra la magnitudine 2,12 e 3,39. Oltre a ciò beta Persei ha anche un tipo spettrale B8 V (generalmente di una tonalità azzurrina) ed è situata ad una distanza non molto grande ovvero novantatré anni luce.

Vi è poi epsilon Persei che è una stella azzurra avente magnitudine 2,90 e che è chiamata anche Adid Australis. Essa rappresenta una stella multipla situata in prossimità del centro della costellazione e la sua distanza dal nostro sistema solare è di cinquecentotrentotto anni luce. Anche zeta Persei è una delle stele della costellazione Perseo degna di nota. Essa si trova nella parte meridionale della costellazione, confina con il Toro ed è situata ad una distanza di novecentoottantadue anni luce da noi. Menkhib, altro nome con cui viene chiamata zeta Persei, è una supergigante blu ed ha una magnitudine di 2,90. Da non dimenticare poi iota Persei, una delle stelle più vicine e più simili al Sole. Essa infatti ha una distanza di soli trentaquattro anni luce dal sistema solare, è una stella gialla ed ha una magnitudine di 4,05.

La costellazione Perseo è caratterizzata inoltre da una serie di stelle multiple e di stelle variabili. Per quanto riguarda le prime, oltre alle più celebri zeta Persei e epsilon Persei vi è anche tau Persei, una stella gialla di magnitudine 3,9 la cui distanza dal nostro sistema solare è di duecentocinquantaquattro anni. Per ciò che concerne le stelle variabili invece, nella costellazione Perseo se ne possono contare di tantissime, le quali però sono decisamente poco visibili poiché sono molto deboli. Tra le più famose vi è naturalmente Algol o beta Persei ma degna di essere nominata è anche rho Persei con magnitudine 3,42 e una distanza dal sistema solare di trecentotto anni luce.

Costellazione Perseo: la mitologia

La costellazione di Perseo prende il nome dal famoso eroe della mitologia greca. Il mito di Perseo infatti è probabilmente uno dei più conosciuti del mondo greco classico. Si tratta infatti dell’uomo che fu in grado di uccidere il potente mostro Medusa che trasformava in pietra chiunque incrociasse i suoi occhi. Secondo la leggenda Perseo era figlio di Zeus (padre di tutti gli dei) e Danae (figlia del re di Argo Acrisio). L’eroe aveva preso in moglie Andromeda dalla quale aveva avuto tantissimi figli come ad esempio Elettrione oppure Gorgofone.

Prima del matrimonio con la donna però Perseo dovette affrontare una prova molto dura: il re Polidette, innamorato della madre Danae, per eliminare il ragazzo inventa un piano molto astuto. Egli infatti chiede come regalo di nozze di portargli testa di Medusa, una delle tre Gorgoni. Il giovane (munitosi di un elmo donatogli da Ade che lo rendeva invisibile, uno scudo di bronzo donatogli da Atena e una spada di diamanti che gli era stata donata da Efesto) riesce a sconfiggere con coraggio il mostro Medusa (l’unico delle Gorgone che poteva essere ucciso perché era mortale) tagliandole la testa mentre stava dormendo. Alla fine della leggenda Perseo riesce poi a liberare Andromeda (che doveva essere uccisa da un mostro) e a sposarla.