Costellazione Vergine, stelle principali e mitologia

- 28 Ott 2018

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costellazione della Vergine

Lo spettacolo naturale offerto dalle stelle è davvero unico ed affascinante. Tra le diverse costellazioni che è possibile identificare nella volta celeste, una di quelle più interessanti dal punto di vista astronomico, e non solo, è quella della Vergine.

Si tratta di una delle più grandi costellazioni esistenti, definita zodiacale poiché ospita di volta in volta Luna, Sole e Pianeta e proprio per questo motivo conosciuta fin dall’antichità. Scopriamo insieme quali sono le sue principali stelle, alcune curiosità di carattere mitologico e le sue principali caratteristiche.

Stelle principali della costellazione della Vergine

Questa costellazione si trova tra la costellazione del Leone ad Ovest e la Bilancia ad Est e presenta le seguenti stelle principali:

  • Spica
  • Porrima
  • Vendemmiatrice
  • Heze
  • Minelauva
  • Zavijava

Indubbiamente la stella più importante di questa costellazione è Spica che, oltre ad essere la più luminosa della costellazione in virtù della magnitudine 1,04, è anche una delle 15 stelle più luminose del cielo. La sua colorazione azzurro intenso la rende particolarmente luminosa e facilmente identificabile.

Porrima è la seconda stella più luminosa della costellazione, anche se in realtà si tratta di una stella doppia con le sue due componenti di un colore giallastro.

Anche Vendemmiatrice gode di una buona luminosità ed è la terza per brillantezza della costellazione. Le altre stelle principali sono indicate in ordine decrescente di luminosità all’interno della costellazione. Particolarmente interessante è anche un’altra stella presente nella Vergine, denominata 70 Virginis, che dispone di un proprio sistema planetario, uno dei primi ad essere stato identificato; nello specifico è stata confermata la presenza di un pianeta che ha una massa superiore di circa 6 volte a quella di Giove.

Mitologia della costellazione Vergine

Le origini mitologiche della costellazione della Vergine sono alquanto incerte anche perché ancora oggi non si comprende alla perfezione chi si voglia rappresentare o indicare con questa costellazione. Le associazioni nel corso degli anni sono state diverse e si sono sempre ricondotte a delle divinità come ad esempio Demetra, Iside, Atene, Astrea, Tiche solo per citarne qualcuna.

La leggenda mitologica maggiormente conosciuta è quella che associa la costelazione della Vergine ad Astrea, la divinità vergine figlia di Zeus e della dea Temi. Questa divinità era considerata la dea della giustizia e questo è uno dei motivi per cui la sua collocazione nella volta celeste è in prossimità della costellazione della Bilancia, uno dei simboli dell’equità e della giustizia.

La leggenda racconta che Astrea amministrava la giustizia nel mondo in un modo sapiente ed equilibrato ma ad un certo punto fu costretta a ritirarsi nei cieli a causa del disgusto che le aveva provocato la razza umana che si comportava in un modo sempre peggiore. Secondo un’altra interpretazione invece la costellazione della Vergine è rappresentativa di un’altra divinità, Erigone, che dopo essere stata sedotta e successivamente abbandonata da Dionisio, e in conseguenza della morte del padre Icaro, decise di suicidarsi.

Altra associazione di questa costellazione è con la divinità chiamata Persefone. Questo abbinamento è dovuto al fatto che la costellazione è visibile prevalentemente nel periodo primaverile, quando questa divinità usciva dal mondo delle ombre. La leggenda racconta che Persefone preferiva rimanere nell’oscurità per preservare la sua bellezza e rimanere centro dell’universo utilizzando una bilancia cosmica.

Ma secondo molti astronomi le origini di questa costellazione dal punto di vista mitologico possono addirittura ricondursi alla civiltà degli Assiro-Babilonesi. Anche per questi popoli alla costellazione è associata una figura femminile che assicurava contemporaneamente fertilità e purezza. Nello specifico, la cultura babilonese associava la costellazione della Vergine al alla dea Astarte. Questa divinità è antesignana di Eostre, una dea sassone che identificava sia della fertilità che della primavera, periodo durante il quale la costellazione assicura la sua migliore visibilità.

Caratteristiche, curiosità e osservazione della costellazione Vergine

Partiamo innanzitutto con la posizione di questa bellissima e luminosa costellazione. Si trova in prossimità dell’equatore celeste a Nord del Centauro. La sua visibilità è assicurata in un periodo che inizia a febbraio a termina a luglio, durante il quale la volta celeste è letteralmente dominata dalla Vergine, anche in virtù del fatto che al suo interno sono presenti stelle molto luminose. Dopo l’Idra, è la costellazione più estesa del firmamento con i suoi quasi 1300 gradi quadrati di estensione.

I popoli antichi, che conoscevano già questa grande costellazione, la associavano al periodo dei raccolti, della mietitura e della vendemmia. Da qui deriva il nome di alcune sue stelle come Spica e Vendemmiatriche. La sua collocazione è in una regione remota sulla scia della Via Lattea e ciò comporta che al suo interno è possibile vedere diverse galassie. Recentemente è stata anche scoperta una corrente stellare derivante con tutta probabilità da una vecchia galassia che è stata inglobata dalla stessa via Lattea. La sua stella più importante e luminosa, Spica, è facilmente localizzabile seguendo il timone del Grande Carro e proseguendo su di esso in direzione di Arturo.

La Vergine si presenta molto interessante anche dal punto di vista non stellare in quanto, grazie anche alla sua notevole estensione, contiene ben 11 oggetti del catalogo Messier. La zona denominata Coppa della Vergine, tra le stelle Epsilon, Delta, Gamma, Eta e Beta è particolarmente ricca di galassie. Tra queste se ne segnalano due, la M87 di dimensioni davvero eccezionali e che domina la zona dell’Ammasso della Vergine, e la M104 identificata con il nome di Galassia del Sombrero, particolarmente luminosa.

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