Una breve introduzione alle costellazioni

From the OSR Blog

Una costellazione è ognuno dei segmenti di cielo in cui viene convenzionalmente suddivisa la volta celeste per cercare di tracciare una mappa delle stelle e raggrupparle in gruppi riconoscibili. Le prime costellazioni furono identificate in epoca molto antica, quando si attribuivano significati particolari alle fasi solari e lunari, e quando le stelle erano il modo migliore per orientarsi durante i viaggi.

In particolare, in epoca greca, vennero definite le 12 costellazioni che ancora oggi definiscono il cosiddetto ‘zodiaco‘, letteralmente il percorso dell’essere, poiché dalla prospettiva terrestre la rotazione del pianeta dà l’impressione che il Sole compia un viaggio ogni anno attraversando le figure dello zodiaco, appunto.

In seguito, con le scoperte scientifiche sul posizionamento della Terra, del Sole, della Luna e delle stelle nell’universo, l’astrologia tradizionale delle costellazioni è stata rivista completamente, per diversi motivi: innanzitutto, la disposizione che noi vediamo delle stelle nel cielo non rappresenta i reali rapporti di vicinanza, luminosità e disposizione; infatti spesso astri che sembrano formare degli insiemi specifici nella volta celeste in verità si trovano a distanze siderali tra di loro, appartengono a sistemi diversi e a volte la loro presenza luminosa si rivela essere semplicemente un riflesso della loro esistenza nello spazio.

Oggi la mappa dell’universo conta ben 88 costellazioni create su basi esclusivamente prospettiche e che non hanno una valenza specifica per l’astronomia.

Tuttavia le costellazioni oggi hanno ancora un’importanza fondamentale nelle discipline astrologiche, che si basano sulle teorie spaziali degli antichi greci. Questi, con lo zodiaco, avevano tracciato i percorsi apparenti del Sole, della Luna e dei pianeti nello schema delle stelle fisse, attribuendo ad ogni costellazione una figura di riferimento, animale, umana o fantastica. Il sistema, che oggi viene sfruttato per lo più per scopi puramente ludici e scaramantici con le previsioni dell’oroscopo, è servito però nello scandire le stagioni nel corso dei secoli; questo nonostante non ci sia una vera corrispondenza tra le date del nostro calendario e il passaggio del Sole attraverso le costellazioni; infatti le nostre ricorrenze e quelle spaziali non coincidono precisamente, ed inoltre i movimenti dei corpi celesti registrano variazioni continue che durano migliaia di anni.

Secondo i calcoli seguiti anticamente, il periodo del segno dell’Ariete, il primo, cominciava l’equinozio di primavera, ovvero il momento in cui il piano dell’eclittica interseca il piano equatoriale della Terra. Nella astrologia occidentale questo riferimento è rimasto fisso in base al primo manuale astrologico di Tolomeo, nonostante la precessione degli Equinozi, mentre altre tradizioni, come quella indiana, continuano a basarsi sulle posizioni reali del Sole nel suo passaggio nelle costellazioni.

I segni zodiacali sono scanditi nel tempo seguendo il passaggio nel Sole attraverso le seguenti costellazioni:

costellazione dell’Ariete, dal 21 marzo al 20 aprile;

costellazione del Toro, dal 21 aprile al 20 maggio;

costellazione dei Gemelli, dal 21 maggio al 21 giugno;

costellazione del Cancro, dal 22 giugno al 22 luglio;

costellazione del Leone, dal 23 luglio al 23 agosto;

costellazione della Vergine, dal 24 agosto al 22 settembre;

costellazione della Bilancia, dal 23 settembre al 22 ottobre;

costellazione dello Scorpione, dal 23 ottobre al 22 novembre;

costellazione del Sagittario, dal 23 novembre al 21 dicembre;

costellazione del Capricorno, dal 22 dicembre al 20 gennaio;

costellazione dell’Aquario, dal 21 gennaio al 19 febbraio;

costellazione dei Pesci, dal 20 febbraio al 20 marzo.