Costellazione Pesce Australe, stelle principali e mitologia

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Il pesce australe èmolto ben visibile per la sua particolare brillantezza, avvantaggiata dal fatto che non vi sono nei pressi astri particolarmente brillanti, che ne possano oscurare il bagliore.

Mitologia del Pesce Australe

Il Re egizio Osiride venne assassinato dal fratello Set, ingelosito dalla gloria e la potenza assunte da questi e il suo corpo fu smembrato in 14 parti e gettato nel Nilo.
Iside moglie e sorella di Osiride, con estrema pazienza raccolse tutti i pezzi dal fiume, tranne una parte che non trovò mai, il fallo. La leggenda racconta che fu il granchio del Nilo Oxirinco ad ingoiarlo e a proiettarlo sulla volta celeste.

Un’altra leggenda medio orientale narra che Derceto la Dea della fertilità, dopo aver ceduto alle tentazioni della carne da parte di un mortale e avendo in seguito partorito una bambina Semiramide, volle suicidarsi e si gettò in un lago nei pressi dell’Eufrate. Venne poi salvata da un pesce e in segno di riconoscenza la Dea lo trasportò in cielo.

Un’altra leggenda di origine siriana vuole che il Dio pesce siriano Oannes fosse giunto sulla terra per civilizzare l’umanità e da allora è in guardia dall’alto.

Erastotene lo battezzò il grande pesce, ritenendo che fosse il progenitore dei due più piccoli compopnenti della costellazione dei Pesci.

La costellazione del Pesce australe, nota anche col nome di Pesce solitario fu identificata in epoca molto antica e inserita tra le 48 Tolemaiche.
È una costellazione Australe, anche se è ben visibile nell’emisfero Nord anche ad alte latitudini tra Settembre e Gennaio e ricorda effettivamente un pesciolino stilizzato.

La presenza di Fomalhaut sull’orizzonte meridionale al tramonto, indica l’avvicinarsi della Stagione fredda. Dall’emisfero Australe al contrario, la si vede alta nel cielo alla fine dell’inverno e man mano che si avvicina l’Estate, si abbassa sull’orizzonte.

Significato della costellazione Pesce Australe

Il suo nome in arabo vuol dire la bocca del pesce, è una stella bianca di sequenza principale, molto luminosa ha una magnitudine di 1,16 ed è distante 25 anni luce dal Sole. Per massa e grandezza è circa il doppio del Sole ed ha una temperatura superficiale di 8.500 K. Possiede un disco protoplanetario di polveri e gas e nel 2008 si annunciò anche la scoperta di un pianeta visibile con i formati ottici, notizia poi smentita.

La sua vicinanza al Sole ne fa dedurre un’origine comune, quanto meno l’ambiente galattico è il medesimo e accomuna oltre al Sole e Fomalhaut, anche Vega, Alderamin e Zubenelgenubi. Rientra nel sistema stellare di Castore e con il Sole e le altre occupa la zona della Via Lattea detta Bolla Locale. Le tracce evolutive che la accomunano alla nostra Stella ne fanno uno degli oggetti più studiati degli ultimi anni. Tuttavia sembra essere diversa dal Sole in merito al contenuto in metalli, che è minore di circa il 30%. La sua velocità di rotazione è difficile da calcolare a causa dell’inclinazione dell’asse, le misurazioni più attendibili riportano 85, 93 e 102 km/sec. Sembra essere una stella abbastanza giovane, la sua età è stimata in 450 milioni di anni e avrà combustibile per un altro miliardo di anni, per poi trasformarsi in una gigante rossa.

Il disco di materiale protoplanetario che circonda Fomalhaut presenta all’interno uno spazio voto, che in un primo momento fece presupporre la presenza di un pianeta. In realtà contiene un numero molto alto di protopianeti del diametro massimo di una decina di km che si scontrano e annientano di continuo. Se ne deduce che un altro corpo massiccio nelle vicinanze ne influenzi le orbite. Questo ipotetico oggetto chiamato Fomalhaut B dovrebbe essere distante dalla stella circa 115 Unità Astronomiche, il suo periodo di rivoluzione è stimato in 872 anni terrestri, la sua velocità 3.9 km/sec e la sua eccentiricità pari a 0.13. La sua massa è da 1 a 3 volte Giove e la densità 0.054 sempre rispetto a Giove.

Le stelle principali e osservazione del Pesce Australe

In realtà non si sa ancora se si tratti di un gigante gassoso o di una nana bruna, che eventualmente si lega alla stella in una rotazione binaria.

  • β Piscis Astrini è catalogato come un sistema di stelle doppie e situato nella zona meridionale della costellazione. Visibile ad occhio nudo, ha una magnitudine di 4,29, dista 143 anni luce dal Sole. La componente A è una stella bianca di sequenza principale di tipo A1V, 2,3 volte la massa del Sole e 2,1 volte il raggio. È 37 volte più luminisa del Sole ed ha una temperatura di 9.638 K.
    La componente B è di classe A2V e si trova ad una separazione angolare di 30,3 sec. arco. Anche la componente B probabilmente non è una stella ma un ammasso di detriti.
  • Lacaille 9352 è una nana rossa dalla magnitudine apparente di +7.35 e una assoluta di 9.58. Nonostante disti appena 11 anni luce dalla Terra, è troppo debole per essere osservata a occhio nudo. Il suo spettro appartiene alla categoria M0.5V, secondo altre stime sarebbe una M2V, la sua massa e il raggio sono circa la metà rispetto al Sole e la luminosità cento volte inferiore. La sua componente metallica è di circa il 10% (bassissima), è dotata di moto proprio di 6.896 secondi d’arco e la sua velocità di rotazione altissima (una tra le stelle più veloci).
  • ε Piscis Astrini è la stella meridionale del pesce Australe.
    Di colore bianco blu è visibile ad occhio nudo, con una magnitudine apparente di 4.17. È situata a 490 anni luce dal Sole ed ha una sequenza principale B8Ve. Ha una velocità di rotazione di 216 km/sec e una velocità critica equatoriale di 301 km/sec. E’ grande 4,1 unita solari ed è 661 volte più luminosa, la temperatura della sua fotosfera è di 11.066 K. Si muove attraverso la galassia ad una velocità di 18.7 km/sec. rispetto al Sole e la sua orbita galattica proiettata tra 24.000 e 28.000 anni dal centro della Via Lattea.