{"id":46712,"date":"2018-06-15T14:45:50","date_gmt":"2018-06-15T12:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=46712\/"},"modified":"2024-07-09T16:03:45","modified_gmt":"2024-07-09T14:03:45","slug":"costellazione-pegaso-stelle-principali-e-mitologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/costellazioni\/costellazione-pegaso-stelle-principali-e-mitologia\/","title":{"rendered":"Costellazione Pegaso, stelle principali e mitologia"},"content":{"rendered":"
Pegaso (Pegasus) \u00e8 un’antica Costellazione del cielo boreale nota agli antichi e inserita da Tolomeo nel suo elenco di 48 astri, facilmente riconoscibile grazie al famoso Quadrato o Trapezio che la fa assomigliare al mitico cavallo alato che ne porta il nome. E’ vicina alla costellazione di Andromeda.<\/p>\n
Le stelle pi\u00f9 importanti della Costellazione Pegaso sono:<\/p>\n
La costellazione ospita numerose stelle doppie, tra cui 3 Pegasi, molto facile da individuare anche a grassi ingrandimenti e risolvibile facilmente grazie alla separazione tra le due componenti, due stelle bianco-gialle di sesta e settima magnitudine. Anche la \u03b7 Pegasi \u00e8 formata da due stelle di differente luminosit\u00e0, separate da un angolo monto grande: ad una pi\u00f9 attenta osservazione, peraltro, si scopre che ognuna delle componenti di questo sistema binario \u00e8 a sua volta una stella doppia.
\nNella costellazione di Pegaso sono presenti anche molte stelle variabili, come le Mireidi R Pegasi e S Pegasi, con un’oscillazione simile superiore ad un anno di periodo. La principale semiregolare \u00e8 la \u03b2 Pegasi, le cui variazioni sono apprezzabili ad occhio nudo tenendo come riferimento le vicine stelle di simile magnitudine.
\nAlle spalle della costellazione Pegaso non sono presenti polveri galattiche, per cui \u00e8 possibile l’osservazione di molte galassie: tra queste la M15 \u00e8 un ammasso globulare tra i pi\u00f9 luminosi, osservabile anche grazie ad un binocolo. Tuttavia, la galassia pi\u00f9 luminosa \u00e8 NGC 7331: si tratta di una galassia spirale nell’angolo inferiore della costellazione, osservabile anche con un piccolo telescopio. Pi\u00f9 difficile, invece, l’osservazione del gruppo di galassie chiamato Quintetto di Stephan, osservabile solo con gli strumenti pi\u00f9 potenti.<\/p>\n
Tutti conoscono il mito del cavallo alato Pegaso: si tratta di una mitologia che i greci presero in prestito, probabilmente, da popolazioni pi\u00f9 antiche, come i babilonesi e altri popoli di origine indoeuropea. Si dice che il cavallo alato nacque subito dopo che Perseo ebbe ucciso una delle Gorgoni, Medusa: dal sangue zampillato dal collo mozzato del mostro nacquero Criseore (un guerriero della mitologia greca) e il cavallo alato, che venne posto al servizio di Zeus e da questo affidato alle cure di Perseo. Dopo l’uccisione della Medusa, infatti, l’eroe sal\u00ec in sella al cavallo e corse verso Oriente. Durante il tragitto, Perseo vide la bellissima Andromeda, incatenata e vittima di un mostro marino, identificabile con la costellazione della Balena, mandato da Poseidone per punire Cassiopea, madre della giovane, rea di essersi vantata della propria bellezza di fronte alle Nereidi (figlie del dio del mare). Allora Perseo decise di salvare la fanciulla, uccidendo il mostro: questo spiega anche la vicinanza della costellazione Pegaso a quella di Andromeda.<\/p>\n
Secondo una differente leggenda, il cavallo mitico fu domato da Bellerofonte e con esso l’eroe comp\u00ec molte imprese, tra cui l’uccisione della Chimera, un mostro sputafuoco che stava devastando la regione della Licia. Tuttavia, le molte imprese compite da Bellerofonte aumentarono la sua ambizione, facendogli desiderare di diventare un dio. Per punire questa arroganza, Zeus mand\u00f2 una mosca a pungere Pegaso, mentre cavalcava con l’inseparabile eroe, disarcionando quest’ultimo e procurandogli ferite irreparabili. Alla morte di Bellerofonte, Pegaso torn\u00f2 in cielo per servire gli dei, diventando la costellazione ancora oggi visibile.<\/p>\n
Esiste una differente versione nota ad Eratostene, secondo cui gli antichi avrebbero errato nel riferirsi alla costellazione nota come Pegaso in omaggio al cavallo mitico, dal momento che nel gruppo di stelle non sono individuabili le ali. Per questo, l’autore cerc\u00f2 di convincere i contemporanei a riferirsi a questa costellazione semplicemente chiamandola “Cavallo”, ma tale era la fama del mito di Pegaso che il suo nome \u00e8 rimasto intatto fino ai giorni nostri.<\/p>\n
La costellazione di Pegaso \u00e8 tra le pi\u00f9 antiche e osservate del cielo boreale. L’asterismo formato dalle sue stelle pi\u00f9 brillanti, noto come Quadrato di Pegaso, \u00e8 facilmente riconoscibile anche nelle aree pi\u00f9 soggette a fenomeni di inquinamento luminoso. La stella Enif delinea il confine della costellazione con quelle del Cigno e della Freccia, ad est. Inoltre, l’assenza di stelle particolarmente brillanti nello sfondo e la lontananza rispetto alla scia della Via Lattea, rendono quasi sempre ben visibile tutte le stelle principali della costellazione di Pegaso. Per individuare Pegaso \u00e8 necessario partire da Cassiopea, scendendo in direzione di Andromeda: al fianco di quest’ultima \u00e8 ben visibile il quadrato che rappresenta il corpo principale del cavallo.<\/p>\n
Il periodo migliore per osservare questa costellazione \u00e8 quello autunnale, dal momento che \u00e8 in questa stagione che la costellazione passa oltre i 40 gradi di latitudine. Tuttavia, essa \u00e8 sempre facilmente osservabile nel cielo serale dei mesi che vanno da luglio a gennaio. Dall’emisfero sud la sua visibilit\u00e0 e ridotta, sebbene la costellazione sia quasi equatoriale e ne permetta l’osservazione, soprattutto della porzione meridionale della costellazione, anche a latitudini molto basse. In Italia, la costellazione raggiunge lo zenith verso la mezzanotte in estate avanzata, mentre in autunno nelle ultime ore del giorno (tra le 20 e le 23).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Pegaso (Pegasus) \u00e8 un’antica Costellazione del cielo boreale nota agli antichi e inserita da Tolomeo nel suo elenco di 48 astri, facilmente riconoscibile grazie al famoso Quadrato o Trapezio che la fa assomigliare al mitico cavallo alato che ne porta il nome. E’ vicina alla costellazione di Andromeda. 1. Stelle principali Le stelle pi\u00f9 importanti […]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[461],"tags":[],"class_list":["post-46712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-costellazioni"],"acf":[],"yoast_head":"\n