{"id":46030,"date":"2018-03-28T04:39:11","date_gmt":"2018-03-28T02:39:11","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=46030\/"},"modified":"2024-08-05T12:08:03","modified_gmt":"2024-08-05T10:08:03","slug":"costellazione-lupo-stelle-principali-e-mitologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/costellazioni\/costellazione-lupo-stelle-principali-e-mitologia\/","title":{"rendered":"Costellazione Lupo, stelle principali e mitologia"},"content":{"rendered":"
Un’accezione apparentemente negativa legata indissolubilmente all’Almagesto di Tolomeo, in cui questa formazione stellare viene citata tra le 45 conosciute all’epoca. Questa costellazione pu\u00f2 essere osservata soltanto parzialmente nelle prime ore delle notti primaverili, \u00e8 situata nel sud della via Lattea tra la costellazione del Centauro e quella dello Scorpione e proprio qui nel corso dell’anno 1006 esplose una supernova, la SN 1006. Una costellazione forse un po’ trascurata, spesso associata alle formazioni stellari maggiori o comunque pi\u00f9 note, che per\u00f2 si offre in tutto il suo fascino, soprattutto per la mitologia – spesso anche un po’ confusa – a cui sembra legata. Quindi, cerchiamo di sapere qualcosa di pi\u00f9 sulla costellazione del Lupo, su quali sono le sue stelle principali e qual \u00e8, appunto, la leggenda che l’ha ispirata nel tempo.<\/p>\n
Risalendo agli antichi greci, la mitologia di questa costellazione \u00e8 ricca e anche un po’ complessa. Alcuni studiosi sostengono che il “lupo” a cui si deve il nome della costellazione derivi dal sacrificio offerto agli dei dal Centauro, mentre altri sostituiscono il “lupo” con un uomo o una lepre, altri ancora, infine, ritengono che si tratti di Licaone, re dell’antica Arcadia noto per la sua ferocia e spesso chiamato proprio “uomo-lupo”, appassionato di sacrifici umani e trasformato da Zeus in un lupo proprio per punizione della sua eccessiva malvagit\u00e0. C’\u00e8 anche un’altra leggenda sulla costellazione, secondo la quale il diluvio universale sarebbe stato scatenato proprio da Giove contro la malvagit\u00e0 del feroce Licaone, da cui la costellazione prende le sembianze. Insomma, non \u00e8 cos\u00ec semplice comprendere a quale animale questa costellazione assomigli nei suoi contorni stellari, in ogni caso \u00e8 provato il legame alla costellazione del cane idrofobo. Anche sul nome “Lupo” c’\u00e8 stata un po’ di confusione nell’antichit\u00e0, i grechi la chiamavano Therium per indicare un animale selvatico generico, mentre i Romani bestia, considerandola una costellazione unita alla formazione stellare del Centauro, da cui quindi non la distinguevano. Andando ancora pi\u00f9 indietro nel tempo, invece, per i Babilonesi questa era la costellazione del cane selvaggio e il lupo, come definizione, \u00e8 arrivato soltanto nel Rinascimento, almeno secondo George Michanowsky, studioso autore di “The Once and Future Star”. In ogni caso \u00e8 chiaro che la costellazione sia stata ispirata a un animale, sicuramente feroce, una belva pericolosa per l’uomo.<\/p>\n
La Costellazione del Lupo \u00e8 poco visibile dalle nostre latitudini, soltanto gli italiani del Sud riescono a intravedere meglio la parte pi\u00f9 bassa della costellazione. In ogni caso non si tratta di una formazione stellare troppo brillante ed evidente, se consideriamo che soltanto una delle sue stelle \u00e8 di “seconda grandezza”, mentre tutte le altre sono di grandezze minori e dalla Terra non facilmente distinguibili tra di loro. Il momento migliore per osservare questa costellazione \u00e8 la prima parte della notte tra i mesi di marzo e luglio, con maggiore probabilit\u00e0 a maggio. Qui nel Mediterraneo \u00e8 visibile sempre di pi\u00f9 spingendoci verso sud, fino alle coste dell’Africa. Se invece parliamo di nebulose, quello del Lupo \u00e8 un sistema un po’ complesso, in quanto le diverse nebulose sono collegate tra loro bench\u00e9 siano distinte tra loro solo in apparenza. Questa zona \u00e8 al centro dell’interesse degli studiosi di astronomia perch\u00e9 \u00e8 una regione tra le pi\u00f9 vicine al Sistema Solare, in cui spesso si formano fenomeni che creano piccole stelle. Sempre qui si formano anche le cosiddette stelle T Tauri, che ha filamenti nebulosi che toccano anche le componenti pi\u00f9 a nord. Tra le curiosit\u00e0, infine, c’\u00e8 anche la stessa nascita di questa costellazione, che si sarebbe formata a seguito di una bolla di vento scatenata dalle stelle pi\u00f9 grandi e strutturate dello Scorpione e del Centauro, a dirlo sarebbe proprio la posizione intermedia tra le due formazioni stellari.<\/p>\n
Tra le stelle principali di questa costellazione, la pi\u00f9 brillante \u00e8 Alpha, una stella azzurra con una magnitudine variabile tra i valori 2,29 e 2,34, distante oltre 500 anni luce da noi. Una stella brillante e anche molto grande di dimensioni, se pensiamo che il suo raggio \u00e8 superiore di ben 10 volte a quello del Sole e brilla 20 mila volte di pi\u00f9. Si tratta anche di una stella molto “giovane”, se pensiamo che la sua et\u00e0 \u00e8 di “appena” 22 milioni di anni. Beta Lupi \u00e8 la stella che si trova a met\u00e0 della costellazione, anche lei \u00e8 azzurra e di grandi dimensioni, distando da noi poco pi\u00f9 di 500 anni luce e brillando 13 mila volte pi\u00f9 del Sole. Ancora, Gamma Lupi che \u00e8 una stella tripla, con una principale molto grande. Infine, ci sono le stelle Delta e Epsilon, due stelle giganti ancora pi\u00f9 distanti da noi ma meno brillanti rispetto alle altre. Sono tutte stelle variabili del cosiddetto “tipo Beta Cephei”, a un certo tipo di variazione poco chiara dalle nostre latitudini. Una menzione a parte, poi, va fatta per la supernova galattica apparsa nel 1006 proprio in questa costellazione, tanto forte e brillante da illuminare il cielo in pieno giorno per intere settimane. Gli studiosi affermano che la supernova fu visibile praticamente in ogni parte del mondo, l’Egitto e la Cina, l’Iraq e anche il Giappone, tanto fu la sua grandezza e la luminosit\u00e0 rispetto alla luna. La supernova del 1006, per capirci, \u00e8 stata affiancata soltanto da quella del 1054 e da quella del 1603 di Keplero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
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