{"id":46022,"date":"2018-04-21T11:20:42","date_gmt":"2018-04-21T09:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=46022\/"},"modified":"2024-07-09T16:05:13","modified_gmt":"2024-07-09T14:05:13","slug":"costellazione-idra-maschio-stelle-principali-e-mitologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/costellazioni\/costellazione-idra-maschio-stelle-principali-e-mitologia\/","title":{"rendered":"Costellazione Idra Maschio, stelle principali e mitologia"},"content":{"rendered":"
La costellazione dell’Idra Maschio non \u00e8 particolarmente ricca di corpi brillanti. Tuttavia, sono da segnalare almeno le tre stelle che creano la prospettiva triangolare centrale della figura assunta dalla costellazione:
\n– \u03b2 Hydri \u00e8 la stella pi\u00f9 brillante, dotata di una magnitudine di 2,8 e colore giallo: sebbene molto simile al Sole nella sua composizione, \u00e8 tre volte pi\u00f9 brillante ed \u00e8, al contempo, tra le stelle pi\u00f9 vicine osservabili ad occhio nudo e, inoltre, la stella brillante pi\u00f9 vicina al Polo Sud Celeste.
\n– Al secondo posto in termini di brillantezza c’\u00e8 \u03b1 Hydri, con magnitudine 2,9 e colore bianco: \u00e8 vicina ad Achernar, stella alpha della costellazione dell’Eridano.
\n– La stella pi\u00f9 grande della costellazione \u00e8 \u03b3 Hydri, che \u00e8 una gigante rossa vicina alla Grande Nube di Magellano e dotata di magnitudine 3,2.<\/p>\n
Non molte sono le stelle doppie particolarmente degne di nota in questa costellazione (tra esse \u00e8 possibile citare HD 20313). Anche le stelle variabili sono molto deboli (tra le pi\u00f9 luminose la RS Hydri, una Mireide).Tra gli oggetti non stellari di particolare importanza, si segnala l’ NGC 1466, ammasso globulare appartenente alla Grande Nube di Magellano.<\/p>\n
Discorso a parte deve essere riferito alla stella HD 10180, nana gialla simile al Sole: questo astro \u00e8 dotato del pi\u00f9 numeroso sistema planeatrio conosciuto in assoluto, al di fuori del sistema solare; in particolare, secondo gli studi compiuti dagli astronomi, sembra che il pianeta HD 10180 g si trovi all’interno della cosiddetta zona abitabile.
\nIn particolare, gli astronomi dell’ESO, utilizzando lo spettrometro HARPS, hanno potuto osservare almeno cinque pianeti in orbita a questa stella; si ipotizza, inoltre la presenza di almeno altri due pianeti. Questi elementi rendono il sistema di HD 10180 il pi\u00f9 simile a quello solare finora rinvenuto nel cosmo: infatti, si ipotizza la presenza di almeno cinque pianeti di massa non gassosa (al pari di quanto avviene per i pianeti solari pi\u00f9 vicini alla nostra stella), <\/u>situati ad una distanza non superiore a quella, paragonata al sistema solare, dell’orbita di Marte.
\nDa segnalare, infine, \u03b72 Hydri e GJ 3021, stelle dotate anch’esse di un sistema planetario.<\/p>\nMitologia dell’Idra Maschio<\/h2>\n
Trattandosi di una costellazione appartenente all’emisfero australe, la sua scoperta e catalogazione \u00e8 relativamente recente. Ne consegue l’assenza di un legame mitologico risalente all’antichit\u00e0, come avviene per altre costellazioni. Tuttavia, \u00e8 curioso segnalare che l’attribuzione del nome Hydrus operata dal Bayer nel 1603 deriva appunto dalla pi\u00f9 nota costellazione dell’Hydra: Bayer, infatti, volle considerare l’Idra Maschio come una sorta di corrispettivo della costellazione dell’Idra femmina, quasi fosse la continuazione meridionale della lunghissima costellazione boreale.
\nSecondo altra ricostruzione, invece, il nome Hydrus venne scelto in considerazione della vicinanza di questo gruppo di stelle alla costellazione dell’Eridano: poich\u00e9 questa prende nome da un fiume, ne sarebbe derivato il toponimo di serpente d’acqua (o Idra, appunto). In favore di questa seconda ricostruzione sembra confluire la circostanza che la scoperta della costellazione non sembra attribuibile a Bayer: infatti, se ne rinviene una prima dicitura negli scritti del cartografo Petrus Plancius, il quale, rielaborando delle mappe pervenutegli da alcuni esploratori olandesi fra il 1595 e il 1603, aggiorn\u00f2 il catalogo celeste aggiungendovi, tra le altre, la costellazione dell’Idra Maschio: nel catalogo del Plancius, infatti, compare la dicitura olandese e latina di Whaterslange\/Hydrus.<\/p>\n
Si tratta di una costellazione confinante con l’Ottante, particolarmente localizzata nell’estremo meridione del panorama celeste (non a caso, una delle sue stelle, come visto, \u00e8 tra le pi\u00f9 vicine al Polo Sud celeste): sebbene l’Hydrus passi il meridiano tra la fine di agosto e la fine di novembre, la sua collocazione estremamente meridionale le fa occupare costantemente una zona di cielo completamente inaccessibile alle latitudini boreali temporali (id est, per l’Italia). Pertanto, nell’emisfero boreale essa \u00e8 visibile per interno solo pochi gradi a nord dell’equatore, mentre resta totalmente invisibile superato il Tropico del Cancro.
\nLa forma dell’ammasso di stelle \u00e8 sostanzialmente quella di un serpente d’acqua, la cui coda tocca l’Ottante in direzione Sud, mentre la testa si scontra con la stella Achernar dell’Eridanus: il corpo centrale della costellazione, dato dalle sue stelle pi\u00f9 brillanti, \u00e8 quella di un triangolo.
\nPrendendo in considerazione la testa e la coda del serpente, la collocazione dell’Idra Maschio pu\u00f2 essere agevolata anche grazie al riferimento alla Grande e alla Piccola Nube di Magellano, che sono poste rispettivamente a sinistra e a destra del Dorado e del Tucano: individuate le due nebulose, \u00e8 possibile scorgere proprio al centro la costellazione dell’Hydrus.<\/p>\n
Il periodo consigliato per l’osservazione, ponendosi in diretta nel cielo australe della sera, \u00e8 compreso tra i mesi di ottobre e febbraio. Tuttavia, essendo una costellazione praticamente a ridosso del Polo Sud celeste, la sua osservazione \u00e8 circumpolare, e quindi pressoch\u00e9 identica per tutte le altre regioni dell’emisfero australe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Stelle principali della costellazione Idra Maschio La costellazione dell’Idra Maschio non \u00e8 particolarmente ricca di corpi brillanti. Tuttavia, sono da segnalare almeno le tre stelle che creano la prospettiva triangolare centrale della figura assunta dalla costellazione: – \u03b2 Hydri \u00e8 la stella pi\u00f9 brillante, dotata di una magnitudine di 2,8 e colore giallo: sebbene molto […]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[461],"tags":[],"class_list":["post-46022","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-costellazioni"],"acf":[],"yoast_head":"\n