{"id":42076,"date":"2017-07-28T10:20:00","date_gmt":"2017-07-28T08:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=42076\/"},"modified":"2024-07-09T16:05:45","modified_gmt":"2024-07-09T14:05:45","slug":"costellazione-carena-stelle-principali-e-mitologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/costellazioni\/costellazione-carena-stelle-principali-e-mitologia\/","title":{"rendered":"Costellazione Carena, stelle principali e mitologia"},"content":{"rendered":"
L’individuazione nella volta celeste \u00e8 piuttosto semplice: basta alzare lo sguardo in un cielo stellato e individuare, tra le stelle pi\u00f9 luminose, Canopo che appare luminosissima nella costellazione e nell’intera volta celeste. Spostandosi verso est, alcune stelle dotate di grande luminosit\u00e0 sono al centro di molti gruppetti di stelle pi\u00f9 piccole.
\nAll’interno della geometria della costellazione vi \u00e8 un tratto che assomiglia alla composizione chiamata Croce del Sud, che, per questa similitudine, viene battezzata Falsa Croce.
\nAnticamente questa costellazione apparteneva a quella chiamata Nave Argo, scompostasi nel tempo proprio in Carena, Vela e Poppa, queste ultime prossime alla prima e astronomicamente confinanti.
\nDall’emisfero australe \u00e8 possibile osservare chiaramente la costellazione Carena nel primo semestre dell’anno, da gennaio a fine maggio, ma da alcune latitudini \u00e8 consentita l’individuazione anche per il mese di giugno. Una parte delle stelle che compongono Carena \u00e8 visibile anche dall’emisfero boreale, in prossimit\u00e0 dei tropici, mentre Canopo, la sua stella principale, \u00e8 osservabile anche da alcune zone a sud del Mediterraneo. Dall’Italia la costellazione risulta praticamente invisibile, tranne in rare occasioni dalla Sicilia, da dove si potrebbe individuare in lontananza, bassa sull’orizzonte, la sua stella pi\u00f9 luminosa, appunto Canopo.<\/p>\n
La principale stella della costellazione Carena \u00e8 proprio Canopo, seconda per luminosit\u00e0 complessiva solo a Sirio (collocata per\u00f2 ad altre latitudini e ben visibile soprattutto dall’emisfero nord) e per questo presa a riferimento nella navigazione spaziale. Essa si trova nella parte nord ovest della costellazione stessa. Un’altra stella particolarmente rilevante della carena \u00e8 Maiplacidus, sita opposta a Canopo ma dotata di grande luminosit\u00e0.
\nVisibile soltanto alle latitudini tropicali \u00e8 Avior, chiamata anche Eta Carinae (\u03b5 Carinae), che \u00e8 caratterizzata dalla particolarit\u00e0 di perdere del materiale che la porta piano piano a smorzarsi, creando per\u00f2 una nebulosa ricca di tanti piccoli corpi celesti e luminosi. Diversi anni orsono superava Canopo in termini di luminosit\u00e0. Eta Carinae oggi offre una luce instabile, anche se in origine questa era pari a 4 milioni di volte quella del sole, ma circa 150 anni fa un’esplosione ha dato il via ad un processo degenerativo della sua intensit\u00e0, riducendo anche la massa della stella.
\nAl limite della Via Lattea, ma sempre appartenente alla costellazione in questione, si vede una stella bianca di nome Aspidiske, altro astro importante.
\nCarena ha perso la luminosit\u00e0 brillante della stella Foramen, la quale ora \u00e8 stata inglobata in una nebulosa e si mescola quindi con altri corpi, passando in secondo piano e non rimanendo pi\u00f9 visibile dalla terra.
\nLe altre stelle che completano i tratti della costellazione Carena, mantengono invariata la denominazione che era stata data loro quando appartenevano alla vecchia Nave Argo.
\nOltre alle stelle vi sono anche degli ammassi luminosi. Uno di questi \u00e8 molto brillante ed \u00e8 chiamato IC 2602, composto da trenta stelle alcune delle quali visibili senza l’ausilio di particolari mezzi astronomici, tra cui la stella Theta Carinae.
\nAll’interno della costellazione Carena \u00e8 possibile contare anche qualche stella binaria (definita anche con il nome di stella doppia), capaci di conferire alla costellazione stessa ancor pi\u00f9 luminosit\u00e0 complessiva.<\/p>\n
Stelle, cielo e mitologia sono sempre stati argomenti legati a filo stretto fin dai tempi pi\u00f9 antichi. Bisogna rifarsi al racconto biblico dell’arca di No\u00e8 per capire la mitologia che \u00e8 correlata a questa costellazione.
\nL’attuale Carena era chiamata Nave Argo, simbolo di un’imbarcazione imponente che cercava di stare a galla nonostante il diluvio universale, mandato dagli dei per cancellare il pianeta Terra. Un dio, preso da improvvisa compassione, avrebbe avvisato un uomo di ci\u00f2 che stava per avvenire, invitandolo a costruire una grande nave per poter mettere in salvo la sua famiglia, i suoi averi e gli animali che popolavano il mondo.
\nQuesto racconto mitologico si intreccia con quello greco della nave Argo e dei suoi Argonauti: un succedersi di fatti, personaggi, eroi e dei della Grecia anticha, tra storie di rivendicazione di troni, sfide, punizioni e minacce, che danno origine anche ad altre costellazioni nel cielo (Ariete e Centauro ad esempio).
\nFu Atena che dispose il posizionamento della nave nel cielo, come simbolo di una grande impresa portata avanti dall’eroe Giasone, capitano degli Argonauti, in grado di superare una improba sfida e fuggire con la amata principessa Medea. Atena pare colloc\u00f2 soltanto la met\u00e0 posteriore dell’imbascazione, partendo dalla poppa. Una spiegazione sul motivo di tale scelta la diede il greco Arato, il quale sostenne che la parte anteriore \u00e8 nascosta, dato il senso della navigazione a ritroso, dando luminosit\u00e0 e risalto al lato posteriore e lasciando oscurata quello anteriore. La nave per\u00f2 \u00e8 stata posizionata nei cieli inclinata in direzione dell’orizzonte e quindi con una zona che inevitabilmente scompare dalla vista.
\nLa costellazione della Carena rappresenta quindi una parte di quella che era la grande costellazione della Nave Argo quando questa si \u00e8 divisa in pi\u00f9 tratti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"
Le caratteristiche della Costellazione Carena L’individuazione nella volta celeste \u00e8 piuttosto semplice: basta alzare lo sguardo in un cielo stellato e individuare, tra le stelle pi\u00f9 luminose, Canopo che appare luminosissima nella costellazione e nell’intera volta celeste. Spostandosi verso est, alcune stelle dotate di grande luminosit\u00e0 sono al centro di molti gruppetti di stelle pi\u00f9 […]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[461],"tags":[],"class_list":["post-42076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-costellazioni"],"acf":[],"yoast_head":"\n