{"id":41376,"date":"2017-04-15T12:57:21","date_gmt":"2017-04-15T10:57:21","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=41376\/"},"modified":"2024-07-11T16:16:21","modified_gmt":"2024-07-11T14:16:21","slug":"guida-alle-88-costellazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/costellazioni\/guida-alle-88-costellazioni\/","title":{"rendered":"Guida alle 88 costellazioni: cosa, sono quali, e come si formano"},"content":{"rendered":"
Va messo in chiaro, per\u00f2, un concetto fondamentale. Le costellazioni, intese come raggruppamenti di stelle, sono delle entit\u00e0 prospettiche e non fisiche, a cui la scienza astronomica non riconosce nessun significato.<\/p>\n
In pratica le costellazioni sono solo un fenomeno ottico che ha origini antichissime e spesso all’origine di tanti racconti mitologici. Le stelle hanno sempre affascinato l’essere umano e le forme nel cielo determinate da raggruppamenti stellari hanno di conseguenza dato origine e leggende mitologiche arrivate fino ai tempi moderni.<\/p>\n
Vediamo qual’\u00e8 la posizione ufficiale della moderna astronomia riguardo le costellazioni.<\/p>\n
Nel corso dei secoli sono nate tante societ\u00e0 astronomiche che infine si sono unite nell’Unione Astronomica Internazionale, conosciuta per lo pi\u00f9 con la sigla UAI in italiano, IAU se consideriamo l’acronimo inglese. L’UAI, che ha sede a Parigi, svolge un ruolo fondamentale nel settore astronomico, in quanto \u00e8 l’ente ufficiale delegato all’assegnazione dei nomi dei corpi celesti, quindi stelle, pianeti, asteroidi e cos\u00ec via. L’UAI \u00e8 formata da 40 commissioni ognuna specializzata in un campo diverso. Queste commissioni sono organizzate a loro volta in 12 divisioni che abbracciano i vari settori dell’astronomia. Vediamo quali sono le divisioni.<\/p>\n
Come abbiamo detto la sfera celesta viene divisa in 88 zone ben precise, denominate appunto costellazioni. Questa divisione viene effettuata proprio dall’Unione Astronomica Internazionale ed \u00e8 da sempre soggetta anche a delle possibili modifiche, come accaduto per esempio alla antica costellazione della Nave Argo, successivamente divisa in 4 costellazioni diverse.<\/p>\n
Le costellazioni osservabili a latitudini settentrionali sono tradizionalmente legate all’antica Grecia e quindi le loro denominazioni si rifanno proprio ai nomi dei personaggi mitologici greci, come Pegaso, Ercole e cos\u00ec via. Invece le costellazioni individuabili dall’emisfero australe, essendo state nominate quasi tutte in et\u00e0 illuminista, hanno ricevuto nomi legati, la maggior parte delle volte, ad invenzioni di quel tempo e quindi troviamo costellazioni che si chiamano Orologio o Microscopio, solo per nominarne alcune.<\/p>\n
Lo Zodiaco, la prima mappa del cielo stellato, \u00e8 composto dalle 12 costellazioni che intersecano l’eclittica, vale a dire il percorso compiuto dal sole, nell’arco di 12 mesi, rispetto allo sfondo della sfera celeste. A queste 12 costellazioni il grande astronomo e astrologo greco Tolomeo, vissuto nel 2\u00b0 secolo dopo Cristo, ne aveva gi\u00e0 aggiunte 36, che poi sarebbero diventate 38 dopo la divisione della costellazione della Nave Argo. Successivamente gli astronomi moderni hanno sentito il bisogno di riempire gli spazi vuoti lasciati dagli astronomi greci, i quali consideravano il cielo come un insieme di costellazioni e spazi vuoti, aggiungendo quindi altre costellazioni a quelle gi\u00e0 esistenti. A questo si sono aggiunti i viaggi degli esploratori europei nell’emisfero meridionale della terra, che hanno portato alla scoperta di nuove costellazioni fino ad arrivare al numero attuale.<\/p>\n
Il primo astronomo ad introdurre il metodo della valutazione delle stelle sulla base della loro luminosit\u00e0 fu l’italiano Alessandro Piccolimini, il quale avvi\u00f2 anche il sistema della denominazione degli astri celesti con delle lettere dell’alfabeto latino, creando uno standard, poi riproposto da Bayer, giunto fino ai nostri giorni. In effetti l’opera di Piccolimini denominata De le stelle fisse (1543) viene universalmente considerata come il primo atlante celeste dell’epoca moderna. In quest’opera lo studioso italiano riporta le 47 mappe delle costellazioni classiche pi\u00f9 quelle tolemaiche (l’unica costellazione tolemaica non mappata \u00e8 quella del Puledro). Il primo atlante a mappare l’intera sfera celeste \u00e8 stato invece Uranometria, dell’astronomo tedesco Johann Bayer, vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Bayer per la sua opera si bas\u00f2 sulle osservazioni di importanti esploratori del suo tempo, come Amerigo Vespucci e l’olandese Pieter Dirckz Keyser.<\/p>\n
Fin dall’inizio della sua storia l’essere umano \u00e8 stato affascinato dalle stelle e ha dato alle costellazioni, vale a dire alle forme geometriche determinate dagli astri nel cielo, un significato associato a storie, racconti e leggende che si sono tramandate fino a noi. Sono stati i greci, in particolare, a fare della mitologia legata alle stelle una vera e propria forma d’arte. Vediamo alcuni dei pi\u00f9 noti e importanti racconti mitologici legati alle costellazioni.<\/p>\n
L’Orsa Maggiore \u00e8 in assoluto la costellazione pi\u00f9 nota ed \u00e8 facilmente osservabile nell’emisfero boreale. Se consideriamo l’intero firmamento, l’Orsa Maggiore \u00e8 la terza per ordine di grandezza. Nota gi\u00e0 ai tempi dei Sumeri, veniva identificata dagli Egizi con un ippopotamo, mentre per gli antichi romani questa costellazione rappresentava i sette buoi incastonati nella volta stellata che avevano come guardiano Boote. I Galli la consideravano un cinghiale, per gli Arabi era l’immagine di un feretro. L’Orsa Maggiore, grazie alla sua visibilit\u00e0, \u00e8 sempre stata tra le costellazioni pi\u00f9 osservate, con gli irlandesi che l’hanno identificata con il carro di Re Davide, uno dei re pi\u00f9 antichi dell’isola, e addirittura anche gli indiani d’America, che vedevano in questa costellazione proprio la figura di un’orsa. Nella mitologia greca i miti legati all’Orsa Maggiore sono soprattutto due. Il primo mito racconta la storia di Crono, il padre di Zeus, il quale divorava tutti i suoi figli poich\u00e9 un oracolo aveva profetizzato che proprio uno dei suoi figli lo avrebbe spodestato una volta divenuto adulto. Il secondo mito legato all’Orsa Maggiore \u00e8 anche il pi\u00f9 conosciuto ed identifica questa costellazione con la ninfa Callisto, di cui Zeus era follemente innamorato. Callisto per\u00f2 fuggiva da tutti gli uomini e quindi Zeus, per potersi unire a lei, si trasform\u00f2 in Artemide, la dea della caccia, ingannandola.<\/p>\n
Una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo \u00e8 da sempre legata al mito del cavallo alato Pegaso, uscito dalla testa della Gorgone Medusa quando questa fu uccisa da Perseo. Pegaso, appena nato, raggiunse l’Olimpo e port\u00f2 il fulmine a Zeus. Il cavallo alato Pegaso \u00e8 legato anche alle vicende dell’eroe Bellerefonte, a cui la dea Atena aveva consegnato Pegaso stesso con l’obiettivo di riuscire a sconfiggere le Amazzoni. In seguito alla morte di Bellerefonte Pegaso torn\u00f2 nell’Olimpo.<\/p>\n
Una delle costellazioni pi\u00f9 antiche. Rappresenta un uomo che imbraccia un otre da cui sgorga dell’acqua e che, con l’altra mano, regge un bastone, da altri identificato con un lembo di manto. Alla costellazione dell’Acquario sono legati vari miti di epoca greca. Secondo una delle versioni pi\u00f9 antiche l’uomo con l’otre in mano \u00e8 il primo re dell’Attica, Cecrope. A quel tempo, infatti, il vino non era stato ancora scoperto ed i sacrifici agli dei si facevano con l’acqua. Altri identificano l’uomo disegnato dalla costellazione dell’Acquario con Deucalione, che fu risparmiato da Zeus dalla distruzione del mondo assieme alla moglie Pirra. La loro storia \u00e8 molto interessante, in quanto sembra aver ispirato il racconto biblico del diluvio universale e dell’arca di No\u00e8. Infatti anche Deucalione e Pirra si imbarcano su un arca per salvarsi dalla fine del mondo e giunsero sui monti della Tessaglia dopo 9 giorni e 9 notti di navigazione. Nella maggior parte delle leggende, per\u00f2, l’acquario viene identificato con Ganimede, un bellissimo ragazzo custode di greggi di cui si innamor\u00f2 Zeus. Il grande dio invi\u00f2 un’acquila<\/a> con il compito di rapire Ganimede e di portarlo nell’Olimpo, dove il giovane divenne il coppiere degli dei.<\/p>\n Anche in questo caso si tratta di una costellazione antichissima che prende il nome dall’eroe Eracle, divenuto poi Ercole, figlio di Zeus e Alcmena. Quando Ercole riusc\u00ec a fuggire dal seno di Era divent\u00f2 immortale e determin\u00f2, proprio in questa occasione, la nascita della Via Lattea. Quando Era si svegli\u00f2 il latte che fuoriusciva dal suo seno si rivers\u00f2 sulla volta celeste, da cui nacque la famosa scia. In seguito a questo episodio Era odier\u00e0 per sempre Ercole, ma non potendo ucciderlo in quanto immortale cercher\u00e0 sempre di complicargli la vita, tanto da spingerlo ad uccidere i suoi stessi figli. L’eroe immortale, pentito del gesto, si rec\u00f2 quindi presso l’Oracolo di Delfi per sapere cosa doveva fare per espiare la sua pena. L’Oracolo gli disse di recarsi a Micene, dove il re Euristeo gli affid\u00f2 le famose 12 fatiche da compiere, l’ultima delle quali imponeva ad Ercole di catturare Cerbero, il cane a 3 teste a guardia dell’Oltretomba. Al termine delle 12 fatiche lo spirito di Ercole si un\u00ec agli dei e Zeus pose la sua costellazione nel cielo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Va messo in chiaro, per\u00f2, un concetto fondamentale. Le costellazioni, intese come raggruppamenti di stelle, sono delle entit\u00e0 prospettiche e non fisiche, a cui la scienza astronomica non riconosce nessun significato. In pratica le costellazioni sono solo un fenomeno ottico che ha origini antichissime e spesso all’origine di tanti racconti mitologici. Le stelle hanno sempre […]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[461],"tags":[],"class_list":["post-41376","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-costellazioni"],"acf":[],"yoast_head":"\nErcole<\/h2>\n