{"id":194451,"date":"2024-03-04T16:00:00","date_gmt":"2024-03-04T14:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=194451"},"modified":"2024-07-09T15:34:53","modified_gmt":"2024-07-09T13:34:53","slug":"diagramma-hr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/osr-it\/diagramma-hr\/","title":{"rendered":"Diagramma HR: cos’\u00e8, chi lo ha inventato e come funziona"},"content":{"rendered":"
Partendo dal basso verso l’alto, le stelle sono posizionate in ordine crescente di dimensione, tenendo conto che la massa di una stella \u00e8 direttamente proporzionale alla sua luminosit\u00e0.<\/p>\n Avere sott’occhio l’evoluzione stellare \u00e8 molto importante, in quanto si pu\u00f2 avere un’idea dell’et\u00e0 della stella, del suo stato e delle sue caratteristiche.<\/p>\n Quando una stella muta nel tempo, varia anche la sua posizione nel diagramma HR<\/strong>.<\/p>\n Questo grafico per\u00f2 \u00e8 solo la punta dell’iceberg nella storia del monitoraggio delle stelle<\/strong>. A gettarne le basi fu Angelo Secchi, un astronomo che a met\u00e0 Ottocento cominci\u00f2 a catalogare le stelle in cinque tipi basandosi sul loro colore.<\/p>\n Questa soluzione si riveler\u00e0 molto importante: la variazione di colore delle stelle dal bianco-azzurro al rosso scuro catalogate da Secchi indicano la diminuzione della temperatura della stella, aspetto basilare per l’analisi dello spettro stellare. Quelli fra Ottocento e Novecento<\/strong> furono anni molto prolifici per la scienza, astronomia e astrofisica inclusa.<\/p>\n Grazie alle considerazioni fatte da Secchi e integrando le varie scoperte fatte in quegli anni, nel 1913<\/strong> l’astronomo danese Ejnar Hertzsprung<\/strong> (H) e l’astronomo inglese Henry Russel<\/strong> (R) costruirono dapprima due grafici distinti: Hertzsprung mise in relazione la misura della temperatura delle stelle, segnata appunto dal colore, con la loro magnitudine assoluta, ovvero la misura della luminosit\u00e0. Russel, invece, consider\u00f2 la classe spettrale delle stelle invece del loro colore, ma ottenne la stessa distribuzione del grafico di Hertzsprung<\/strong>. L’integrazione di questi due lavori diede vita al grafico di Hertzprung-Russel<\/strong>, che giustifica il legame fra temperatura e spettro stellare. Questo diagramma viene usato ancora oggi per avere informazioni sul raggio stellare, sulla luminosit\u00e0 e sulla massa delle stelle, classificandole in base alla loro evoluzione.<\/p>\n Il diagramma HR<\/strong> mette dunque in relazione la luminosit\u00e0 di una stella con la sua stessa temperatura.<\/p>\n Lo splendore di una stella dipende dalla sua distanza dalla Terra e dalla luminosit\u00e0 assoluta, ossia la quantit\u00e0 di energia irradiata in una singola unit\u00e0 di tempo. Spesso ti ritrovi a osservare stelle che ti appaiono poco luminose solo perch\u00e9 molto lontane, quando in realt\u00e0 sono brillantissime. Ebbene la magnitudine assoluta<\/b> \u00e8 il parametro usato per paragonare la luminosit\u00e0 di tutte le stelle di grandezza pari o comunque simile e distanti dal pianeta Terra 10 Parsec<\/i>.<\/p>\n Osservando il Diagramma HR, noterai che le stelle sono posizionate in una posizione chiaramente crescente a seconda delle sue dimensioni, tenendo conto della proporzione tra la luminosit\u00e0 e la massa.<\/p>\n Il Diagramma HR \u00e8 composto da un asso orizzontale e uno verticale: sul primo \u00e8 collocata la temperatura superficiale<\/b> assoluta della stella, chiamata anche classe spettrale. Le stelle pi\u00f9 fredde sono colorate di rosso<\/b>, mentre quelle pi\u00f9 calde si riconoscono per il loro colore azzurro<\/b>.<\/p>\n Sull’asse verticale \u00e8 indicata la suddetta magnitudine assoluta<\/b>, con in basso le stelle considerate meno luminose. Se osservi il Diagramma HR, scorgerai una sorta di scia diagonale che altro non \u00e8 che la sequenza principale<\/b> dove si concentra il maggior numero di stelle, compreso il Sole<\/a>.<\/p>\n In basso a destra, dunque all’altezza del vertice inferiore, si trovano le stelle pi\u00f9 piccole e fredde, ossia le stelle Rosse<\/b>.\u00a0 All’opposto vertice superiore si trovano invece le stelle Azzurre,<\/b> cio\u00e8 quelle caldi e molto pi\u00f9 grandi.<\/p>\n Al di fuori della sequenza principale ci sono le Giganti Rosse<\/b>, che sono grandi ma fredde, oppure le Nane Bianche<\/b> che al contrario si presentano piccole e calde: queste categorie sfuggono alla rigida relazione tra la luminosit\u00e0 e la massa. Al di fuori troviamo anche la Stella Polare<\/a>.<\/p>\n Ora che abbiamo un’idea su come si monitori la vita delle stelle, andiamo ad analizzare gli stadi della loro vita<\/strong>. Le stelle nascono da nebulose di polveri fredde e gas che, disturbate dall’equilibrio gravitazionale, cominciano a ruotare formando un nucleo di condensazione attorno al quale la forza di gravit\u00e0 fa addensare le polveri.<\/p>\n Questo accumulo di materiale aumenta la forza gravitazionale e la velocit\u00e0 di rotazione<\/strong>: questo processo \u00e8 fondamentale per compattare il nucleo. Nel frattempo, pressione, attrito fra le particelle e liberazione dell’energia gravitazionale fanno aumentare la temperatura, consentendo la nascita della protostella. Dal momento in cui la temperatura \u00e8 abbastanza elevata da innescare le reazioni termonucleari, la protostella diventa una stella vera e propria<\/strong>.<\/p>\n Comincia allora la sua fase di stabilit\u00e0, che nel diagramma HR \u00e8 rappresentata nella sequenza principale.<\/p>\n Questa fase di stabilit\u00e0 \u00e8 mantenuta dall’equilibrio che sussiste tra la forza del campo gravitazionale<\/a> e il suo calore<\/strong>. Il calore viene emesso finch\u00e8 la stella ha il combustibile per le reazioni termonucleari. Pi\u00f9 una stella \u00e8 grande, pi\u00f9 rapidamente esaurir\u00e0 il combustibile: si \u00e8 infatti notato che stelle piccole come per esempio il Sole sono in grado di bruciare l’idrogeno in circa 10 miliardi di anni,<\/strong> mentre stelle pi\u00f9 grandi impiegano solo poche centinaia di migliaia di anni per esaurirsi. Quando il combustibile nel nucleo esaurisce, la stella non produce pi\u00f9 calore in grado di farla dilatare e dunque prevale la forza di gravit\u00e0, che fa collassare il nucleo su se stesso.<\/p>\n Questo processo fa aumentare nuovamente la temperatura, provocando la combustione dell’elio e trasformandolo in carbonio; queste reazioni avvengono negli strati pi\u00f9 esterni della stella, facendola dilatare e diventare una gigante rossa. Arrivata a questo punto, la stella si trova nella fase finale della sua vita. In questo stadio la massa della stella influisce molto sull’andamento della sua decaduta: le stelle di massa piccola si trasformeranno in nebulosa planetaria<\/strong>, quelle di massa media muteranno in supernove mentre quelle grandi diventeranno buchi neri<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Che cos’\u00e8 e quali sono le origini del diagramma HR? Il diagramma HR \u00e8 un grafico fondamentale nell’ambito dell’astrofisica, in quanto consente di monitorare e classificare i vari stadi di vita di tutte le stelle a noi conosciute; le stelle vengono infatti ordinate in base alla loro magnitudine assoluta in funzione della temperatura. Partendo dal […]<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-194451","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-osr-it"],"acf":[],"yoast_head":"\n
Il diagramma HR \u00e8 un grafico fondamentale nell’ambito dell’astrofisica, in quanto consente di monitorare e classificare i vari stadi di vita di tutte le stelle a noi conosciute<\/strong>; le stelle vengono infatti ordinate in base alla loro magnitudine assoluta in funzione della temperatura.<\/p>\nChi ha creato il diagramma HR?<\/h3>\n
Come funziona il diagramma HR?<\/strong><\/h2>\n
<\/p>\nDiagramma HR: significato dei colori e classificazione delle stelle<\/strong><\/h3>\n
Evoluzione stellare e diagramma HR: ecco perch\u00e9 \u00e8 importante il loro collegamento<\/h2>\n
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