{"id":194440,"date":"2024-05-19T00:00:00","date_gmt":"2024-05-18T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/osr.org\/?p=194440"},"modified":"2024-07-09T15:34:33","modified_gmt":"2024-07-09T13:34:33","slug":"sonda-spaziale-juno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/sonda-spaziale-juno\/","title":{"rendered":"Juno: tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere su questa sonda spaziale"},"content":{"rendered":"<h2>Che cos&#8217;\u00e8 Juno: scopriamo come \u00e8 fatta la sonda spaziale Juno<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-442582 alignleft\" title=\"juno_3\" src=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3.png\" alt=\"Sonda spaziale Juno vista nello spazio\" width=\"408\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3.png 1792w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3-300x171.png 300w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3-1024x585.png 1024w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3-768x439.png 768w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3-1536x878.png 1536w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_3-640x366.png 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/>Juno, una sonda da 3,6 tonnellate che fa parte del programma New Frontiers (lo stesso di New Horizons), <strong>\u00e8 la prima navicella spaziale ad essere alimentata<\/strong> nello spazio profondo esclusivamente <strong>dall&#8217;energia solare<\/strong> (piuttosto che dal plutonio). Pu\u00f2 funzionare anche in regioni del <a href=\"https:\/\/osr.org\/it\/astronomia\/costellazioni\/page\/8\/?currency=SEK\">sistema solare<\/a> che ricevono solo il 3-4% dei raggi e del calore che colpisce la <a href=\"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/come-si-creo-la-terra\/\">Terra<\/a>, grazie a 3 efficienti pannelli lunghi circa 9 metri.<\/p>\n<p>Giunone<strong> ha nove strumenti scientifici<\/strong>: sei sono dedicati allo studio della magnetosfera di <a href=\"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/satelliti-lune-gravita-del-pianeta-giove\/\">Giove<\/a>, la pi\u00f9 grande dell&#8217;intero sistema solare, e del campo magnetico di Giove, che \u00e8 14 volte pi\u00f9 forte di quello terrestre. Ma quella destinata a far parlare di pi\u00f9 \u00e8 JunoCam, una fotocamera che invier\u00e0 immagini del pianeta in un flusso continuo fino a quando la radiazione di Giove non lo metter\u00e0 fuori combattimento.<\/p>\n<p>La sonda spaziale Juno \u00e8 progettata e integrata nella sua elettronica avanzata utilizzando circuiti integrati specifici dell&#8217;applicazione, o ASIC, che sono microchip progettati per misurare le particelle nello spazio. Questi piccoli chip sono induriti dalle radiazioni e svolgono un ruolo fondamentale in uno degli strumenti collocati in un caveau sulla navicella spaziale Juno della NASA per essere protetto dagli elettroni.<\/p>\n<p>Il microchip di Juno fa parte del &#8220;Jupiter High-Energy Particle Detector&#8221;, o JEDI, <strong>uno strumento all&#8217;avanguardia che misurer\u00e0 la composizione del gigantesco sistema magnetic<\/strong><span style=\"font-size: 16px;\"><strong>o<\/strong><em> (noto anche come magnetosfera)<\/em> che circonda la Terra.<\/span><\/p>\n<p><strong>Il disco rigido della sonda non \u00e8 molto diverso da quello di un normale laptop. Juno ha 256 megabyte di flash e 128 megabyte di DRAM<\/strong>. L&#8217;elettronica di base \u00e8 particolarmente simile a quella del Mars Reconnaissance Orbiter, nonostante la diversa configurazione.<\/p>\n<h2>Quali sono le caratteristiche principali della sonda spaziale Juno?<\/h2>\n<p>La sonda Juno <strong>\u00e8 stata sviluppata dalla NASA<\/strong> e prodotta da Lockheed Martin. Ha una massa di 3.625 chilogrammi, di cui 2.025 chilogrammi di propellente vengono utilizzati principalmente per la correzione dell&#8217;orbita e l&#8217;inserimento in orbita attorno a Giove, oltre a circa 170 chilogrammi di strumenti scientifici.<br \/>\nSulla sonda sono presenti diversi strumenti scientifici come:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>i radiometri<\/strong>, che utilizzano le onde radio per misurare l&#8217;atmosfera di Giove;<\/li>\n<li>Un <strong>magnetometro<\/strong>, che mappa il campo magnetico e determina anche la dinamica del nucleo di Giove e la struttura 3D della magnetosfera polare;<\/li>\n<li>Strumenti per misurare l&#8217;energia e la distribuzione di vari gas;<\/li>\n<li>Sensori di onde radio e plasma;<\/li>\n<li><strong>Spettrometro UV<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>JIRAM<\/strong> (Jupiter Infrared Auroral Mapping Instrument), per sondare gli strati superiori dell&#8217;atmosfera, fornito dall&#8217;Italia;<\/li>\n<li>Advanced Star Compass (ASC), che consente alla sonda di localizzarsi;<\/li>\n<li><strong>JADE<\/strong>, per lo studio della struttura del plasma su Giove;<\/li>\n<li><strong>Telecamera telescopica<\/strong>, progettata per condividere dati, inviare immagini e altre informazioni agli studiosi sulla Terra in soli 48 minuti.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Juno: qual \u00e8 la sua missione e perch\u00e9 \u00e8 stata ideata?<\/h2>\n<p>New Frontiers \u00e8 il piano per creare la sonda spaziale Juno, che dovrebbe essere utilizzata in una missione spaziale da 700 milioni di dollari intorno a Giove. La missione ha diversi obiettivi, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 <strong>riuscire a comprendere tutte le propriet\u00e0 strutturali di Giove<\/strong> e tutte le sue dinamiche generali.<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2, il rivelatore deve misurare il campo magnetico, misurare le dimensioni del suo nucleo e misurare la massa. Inoltre, uno degli obiettivi altrettanto importanti sar\u00e0 <strong>misurare la composizione dell&#8217;atmosfera di Giove<\/strong>. Questa misurazione dell&#8217;atmosfera ci dar\u00e0 un&#8217;idea della sua massa di gas e dei suoi contorni. La navicella spaziale Juno ci insegner\u00e0 di pi\u00f9 su Giove, il pianeta pi\u00f9 grande del nostro sistema solare, un mondo turbolento complesso e massiccio con cicloni polari di dimensioni simili alla Terra.<\/p>\n<h2>Sonda spaziale Juno: cosa \u00e8 stato scoperto durante la missione?<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/satelliti-lune-gravita-del-pianeta-giove\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-442645 alignleft\" title=\"juno_2\" src=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2.jpg\" alt=\"Sonda spaziale Juno e Giove: ecco la correlazione\" width=\"422\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2.jpg 1344w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2-300x171.jpg 300w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2-1024x585.jpg 1024w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2-768x439.jpg 768w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno_2-640x366.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><strong>Giove<\/strong><\/a><strong> \u00e8 un mondo complesso e turbolento<\/strong>. I dati raccolti dagli strumenti della sonda spaziale Juno hanno messo in dubbio molte ipotesi scientifiche sul processo in corso.<\/p>\n<p>Galileo ha rilasciato una sonda dell&#8217;atmosfera di Giove con dati che mostrano un&#8217;inaspettata mancanza di acqua, <strong>contraddicendo le teorie note sulla formazione del sistema solare e del suo pianeta pi\u00f9 grande. <\/strong><\/p>\n<p>Invece, il radiometro Juno ha effettuato misurazioni in diverse regioni del pianeta e ha scoperto che la quantit\u00e0 di acqua variava ampiamente, ma nel complesso era abbondante, costituendo lo 0,25 percento dell&#8217;atmosfera e tre volte quella del <a href=\"https:\/\/osr.org\/it\/blog\/astronomia\/la-stella-piu-luminosa\/\">Sole<\/a>. Otto grandi cicloni pi\u00f9 o meno simili sono stati identificati al Polo Nord e cinque al Polo Sud, ma <strong>il Polo Nord raggiunge quasi 4.000 chilometri di diametro,<\/strong> mentre alcuni cicloni al Polo Sud hanno un diametro superiore a 6.000 chilometri.<\/p>\n<p><strong>Le velocit\u00e0 del vento misurate nel ciclone vanno da 150 a 300 km\/h<\/strong>, e questi venti sono presenti anche in profondit\u00e0, 3.000 km sotto le cime delle nubi. Le fotocamere di Giunone hanno scattato immagini molto dettagliate di Giove, in particolare della Grande Macchia Rossa e delle regioni polari.<\/p>\n<h3><strong>Che cosa ha segnalato il radiometro durante questa missione?<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Secondo i dati del radiometro<\/strong>, la Grande Macchia Rossa si estende fino a una profondit\u00e0 di almeno 300 chilometri e la sua base \u00e8 pi\u00f9 calda della sua superficie. \u00c8 stato anche scoperto che ci vogliono quattro anni e mezzo perch\u00e9 la Grande Macchia Rossa dall&#8217;interno della Terra migri verso ovest per orbitare attorno a Giove. <strong>I dati del radiometro suggeriscono che gli strati profondi dell&#8217;atmosfera di Giove<\/strong> (da 50 a 100 chilometri sotto la sommit\u00e0 delle nuvole) sono turbolenti, contrariamente al consenso degli scienziati sull&#8217;assenza di energia incidente a queste profondit\u00e0. Inoltre, sulla base delle misurazioni del campo gravitazionale (i radiometri non consentono il rilevamento oltre alcune centinaia di chilometri), il team scientifico della missione ha scoperto che la divisione dei venti e delle bande orizzontali visibili in superficie si estendeva fino a una profondit\u00e0 di 3.000 chilometri, superiore a previsto.<\/p>\n<p>Contrariamente alle ipotesi, l&#8217;atmosfera non \u00e8 composta da strati nidificati caratterizzati da <strong>diverse velocit\u00e0 di rotazione<\/strong> e si trova al di sotto di essa; gli strati inferiori, liquidi o solidi, hanno moti di rotazione unici e si comportano come se formassero un&#8217;unica entit\u00e0. I dati ottenuti misurando i campi gravitazionali suggeriscono che il nucleo di roccia e metallo delle dimensioni della Terra o della super-Terra che esisteva <strong>quando si form\u00f2 Giove si era dissolto e mescolato con un mantello composto da idrogeno metallico liquido<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;intensit\u00e0 del campo magnetico di Giove \u00e8 stata misurata a <strong>7,766 Gauss<\/strong>, superiore al previsto. Gli strumenti utilizzati sono stati in grado di dimostrare che era irregolare, il che sembrava indicare che la dinamo che produceva il magnetismo era pi\u00f9 vicina alla superficie del pianeta di quanto si pensasse in precedenza e al di sopra dello strato metallico di idrogeno.<\/p>\n<h2><strong>Sonda spaziale Juno: quali sono gli obiettivi della missione 2025?<\/strong><\/h2>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-442603 alignright\" title=\"juno\" src=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno.jpg\" alt=\"Sonda spaziale Juno davanti al pianeta Giove\" width=\"443\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno.jpg 1344w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno-300x171.jpg 300w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno-1024x585.jpg 1024w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno-768x439.jpg 768w, https:\/\/osr.org\/wp-content\/uploads\/1970\/01\/juno-640x366.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px\" \/>La missione Juno<\/strong>, lanciata dalla NASA nel 2011,<strong> continuer\u00e0 le sue operazioni fino al 2025 con nuovi obiettivi ambiziosi<\/strong>. La sonda studier\u00e0 dettagliatamente le lune di Giove, concentrandosi su <strong>Ganimede, Europa e Io<\/strong> per analizzare la loro composizione superficiale, la struttura interna e l&#8217;interazione con la magnetosfera di Giove.<\/p>\n<p>Juno proseguir\u00e0 nell&#8217;analisi della <strong><em>magnetosfera gioviana<\/em><\/strong>, indagando le aurore e le dinamiche delle particelle cariche. Uno degli obiettivi principali \u00e8 <strong>migliorare la comprensione della struttura interna di Giove<\/strong> attraverso l&#8217;uso del suo strumento a microonde (MWR), sondando la composizione e i movimenti dei gas.<\/p>\n<p>La sonda continuer\u00e0 a osservare l&#8217;atmosfera del pianeta, studiando tempeste, cicloni e la Grande Macchia Rossa per comprendere meglio la dinamica atmosferica e la composizione chimica. Inoltre, effettuer\u00e0 misurazioni del campo gravitazionale e magnetico per affinare i modelli della struttura interna.<\/p>\n<p>In ultima battuta, <strong>Juno collaborer\u00e0 con altre missioni e telescopi terrestri<\/strong>, inclusa la missione europea JUICE, per offrire una <strong>visione pi\u00f9 completa di Giove e delle sue lune<\/strong>, avanzando la nostra comprensione della formazione dei pianeti giganti e delle condizioni che potrebbero supportare la vita. In questo modo si potranno ottenere finalmente nuovi risultati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 Juno: scopriamo come \u00e8 fatta la sonda spaziale Juno Juno, una sonda da 3,6 tonnellate che fa parte del programma New Frontiers (lo stesso di New Horizons), \u00e8 la prima navicella spaziale ad essere alimentata nello spazio profondo esclusivamente dall&#8217;energia solare (piuttosto che dal plutonio). 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