Come si diventa astronauti? La Nasa e l’Esa in cerca di nuove reclute

14 Mar 2016

astronauta spazio

Diventare astronauti è un sogno ed un'ambizione affascinante. Il pensiero di essere un astronauta attraversa in qualche maniera tutti fin dalla tenera età. Chissà quanti di noi hanno semplicemente rivolto lo sguardo al cielo interrogandosi sui misteri della nostra origine.

Molti ragazzi crescendo portano avanti la passione per lo studio del cielo acquistando un telescopio ed attrezzature semi professionali che consentano quantomeno di mantenere vivo l'interesse ed il sogno di voler essere più di un semplice e attento scrutatore del cielo.

Ma il pensiero di essere astronauti per molti non è solo un desiderio irraggiungibile. C’è chi il sogno lo persegue a qualunque costo finchè non diventà realtà quasi per magia. A questo proposito, proprio recentemente la NASA ha rivolto il suo sguardo verso nuovi orizzonti e si appresta a preparare lo sbarco su Marte.

L’agenzia spaziale più importante al mondo apre le sue porte a nuovi candidati con un sogno nel cassetto: diventare astronauti. Il numero di veicoli spaziali progettati e costruiti dal gigante statunitense è cresciuto vorticosamente e aspetta, ansiosamente, di formare nuovi equipaggi.

Molti dei futuri viaggi spaziali vedranno come scenario di partenza la costa della Florida, da dove ci si aspetta che partiranno navicelle spaziali per missioni sempre più complesse riguardanti in particolare lo studio del pianeta rosso. L’agenzia spaziale americana ha raccolto diverse candidature a partire dalla metà di dicembre 2015 fino alla metà di febbraio 2016 ed annuncerà l’elenco dei prescelti al programma di addestramento intorno alla metà del 2017.

La prossima generazione di astronauti potrà scegliere di volare e lavorare su una delle quattro piattaforme o modelli di navicelle statunitensi attualmente disponibili: facciamo riferimento alla Stazione Spaziale Internazionale, a due veicoli spaziali attualmente in fase di sviluppo per il Programma Commerciale Equipaggi della Nasa ed il veicolo spaziale Orione, anch’esso attualmente in costruzione.

Le figure ricercate sono molteplici, dai piloti agli ingegneri agli scienziati e medici. Il responsabile della Nasa Charles Bolden ha affermato che il nuovo gruppo di esploratori si porrà sicuramente l’obiettivo massimo di portare l’uomo a solcare la terra rossa di Marte.

Sempre la Nasa porta avanti un programma innovativo per quanto riguarda la costruzione di navicelle cargo da trasporto merci verso la Stazione Spaziale Internazionale. Queste spedizioni non faranno altro che promuovere e sviluppare il lavoro degli astronauti, visto che aumenteranno il numero dei membri dell’equipaggio in grado di dedicarsi a compiti sempre più specifici.

I futuri equipaggi delle stazioni spaziali continueranno il prezioso lavoro svolto finora dai loro colleghi a bordo del laboratorio in orbita, cercando di espandere le conoscenze scientifiche ed utilizzando nuove tecnologie. Parte del lavoro consisterà nel pianificare le missioni a lungo termine, solitamente di sei mesi o anche più tempo, nelle quali l’uso della robotica giocherà un ruolo sempre più importante.

Inoltre, nei piani della Nasa per i nuovi adepti rientra un programma di addestramento sul terreno lunare, dove gli astronauti condurranno delle operazioni in un contesto spaziale basico, prima di poter affrontare missioni più durature e pesanti come quella su Marte.

Brian Kelly, direttrice delle operazioni di volo del Johnson Space Center di Houston ha espresso tutto il suo entusiasmo per la nuova era che la Nasa si appresta a vivere. Ha poi incoraggiato i potenziali nuovi astronauti a presentare le loro candidature e sperare nella realizzazione del loro sogno.

Solo per fornire alcuni dati, la Nasa ha già selezionato più di trecento astronauti pronti per affrontare le nuove e stimolanti missioni prefissate. Attualmente, sono quasi cinquanta gli astronauti impegnati negli equipaggi spaziali, ma sempre di più ne verranno richiesti al fine di eseguire nuove missioni nelle regioni spaziali più remote.

I potenziali astronauti devono possedere almeno una laurea triennale o titolo equipollente in uno dei seguenti percorsi di laurea: ingegneria, scienze biologiche, fisica o matematica. Sono ben visti, ovviamente, i titoli di laurea magistrale e risulta requisito fondamentale avere un’esperienza professionale continuativa di almeno tre anni;  in alternativa almeno mille ore di volo alle spalle. I potenziali nuovi membri della Nasa dovranno obbligatoriamente sottoporsi nonchè risultare idonei alle prove fisiche del training di volo.

Il reclutamento dell’ESA: nuovi astronauti all’orizzonte

Anche la nostra Agenzia Spaziale Europea, ovvero l’ESA, risulta in cerca di nuovi adepti desiderosi di entrare nelle nuove file di astronauti. La ricerca è divenuta indispensabile dopo il 1992, in concomitanza con la creazione del progetto Columbus, una sorta di laboratorio in orbita.

Il Sistema Solare si spera che riservi ancora tante piacevoli sorprese e l’obiettivo è quello di cooperare attivamente per rendere l’avventura della scoperta sempre più emozionante e condivisibile. Il momento sembra propizio, dunque, per cercare nuovi giovani talenti pronti per nuove missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, sulla Luna e oltre.

Ma come si può inviare la propria candidatura?

È sufficiente collegarsi al sito dell’ESA, www.esa.int/astronautselection. La domanda consta di due passaggi; una pre-iscrizione dove il candidato dovrà inserire i propri dati anagrafici ed allegare il certificato medico per l’esame JAR-FCL 3 di Classe 2, emesso da un’autorità medica autorizzata dall’Istituto Nazionale di Aeronautica. Il primo passaggio si conclude con l’invio al candidato di una password necessaria per compilare il form di domanda.

Il processo di selezione viene diviso in vari step, tra cui test psicologici per i candidati e colloqui. Solo successivamente si passa alle prove mediche ed infine al colloquio di lavoro. È consentito presentare la candidatura solo tramite il modello online, in seguito ai candidati prescelti verrà comunicato luogo e data dei test psico-attitudinali.

Ma quali sono i principali titoli richiesti?

Sicuramente, come nel caso della Nasa sono viste di buon occhio i percorsi universitari di natura scientifica quali Biologia, Fisica, Matematica o Scienze Biologiche. Un passo in avanti lo avrà chi ha già esperienza in campo aeronautico e quindi un certo numero di ore di volo alle spalle.

Ai potenziali nuovi astronauti viene chiesta una perfetta conoscenza della lingua inglese, sia parlata che scritta; ed altre lingue già conosciute rappresenteranno un ulteriore vantaggio. Anche il russo, quale seconda lingua ufficiale parlata sulla piattaforma internazionale, verrà insegnata obbligatoriamente ai prescelti.

Quali sono le condizioni di salute fisiche e psicologiche richieste?

Come detto prima, i candidati dovrebbero essere in possesso del certificato medico dell’esame JAR-FCL 3, rilasciato da un’autorità medica autorizzata. Il potenziale astronauta, inoltre, deve essere sano e robusto di costituzione, non avere alcun tipo di dipendenza da alcol, fumo e droghe, deve avere un’ottima capacità motoria e una capacità visiva del 100%. A proposito di quest’ultimo requisito, si può dire sia la causa principale dell’esclusione di molti candidati. Vengono, infatti, considerate notevolmente, la capacità di distinzione dei colori e la visione a tre dimensioni.

Tuttavia, ogni persona presenta un difetto visivo dall’altra. Per questa ragione, non c’è motivo di sentirsi esclusi a priori, visto che vengono effettuati ormai sempre più spesso piccoli interventi per migliorare la vista, e comunque si dovrebbe valutare ogni caso singolarmente.

Il candidato idelale non deve essere affetto da patologie psichiche o altri disturbi mentali e deve saper dimostrare delle ottime capacità di adattamento in un ambiente dove la socializzazione è essenziale.

Come ci si può preparare al meglio per le prove fisiche?

Non esistono particolari raccomandazioni da seguire. Di certo, le prove a cui verranno sottoposti i futuri astronauti risulteranno impegnative, come ad esempio le prove da sforzo sul tapis roulant ed in bicicletta. Altri test consisteranno semplicemente in questionari a risposta multipla, altri ancora, tornando alle prove fisiche, consisteranno in simulazioni in condizioni di assenza di gravità.

L’ESA e la NASA attendono impazienti che la nuova generazione di astronauti si faccia avanti per essere pronta alle sfide del prossimo futuro pieno di interrogativi e ci auguriamo di piacevoli scoperte.